Succederà questa notte: la recensione del melodramma di Nanni Moretti con Trinca e Garrel visto a Venezia

Nanni Moretti torna ad adattare una libro di Eskhol Nevo e lo fa con un sorprendente melodramma sull'amore e il destino, percorrendo con sicurezza le stagioni dell'amore in Succederà questa notte, con protagonista l'ottima coppia Louis Garrel e Jasmine Trinca. La recensione di Mauro Donzelli da Venezia.

L’amore sentimentale, quella temperatura da fibrillazione costante che si declina nel cinema in un genere spesso frainteso come il melodramma, non è certo territorio consueto per Nanni Moretti. E invece, questa volta ci sorprende non poco, si allontana come più non potrebbe dai primi film personali e allarga i suoi orizzonti, lo sguardo, i fatti che accadono, anche il tempo del racconto, che si sviluppa in quasi una ventina d’anni, con una famiglia allargata, articolata in generazioni, in maniera per lui decisamente inconsueta, quasi da albero genealogica a portata di mano. È una sorpresa non da poco, insomma, che sia una “potente storia d’amore” al centro di Succederà questa notte.

Se con Tre piani non ci aveva convinto, adattando un romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, cantore delle infinite forme del desiderio, prendendo spunto dai suoi racconti di Legami, invece, disegna una storia d’amore sul crinale fra il possibile e l’impossibile, innestando personaggi e digressioni con una leggerezza ma una dolcezza di tono che commuovono, con un ritmo che cresce, e una seconda parte (in particolare) davvero riuscita.

Si libera anche della sua ingombrante figura come attore. Se ancora in Tre piani era un padre severo e giudicante, una figura morale che si metteva in rilievo anche rispetto al figlio, qui è un genitore che appare giusto un paio di volte, pronto al richiamo della figlia, verso la quale ha solo parole di incoraggiamento. Un personaggio senza una funzione reale, se non quella di far sfogare e calmare, di accompagnare sullo sfondo la figlia durante decisioni cruciali da prendere nella sua vita.

E non sono poche, le decisioni che accompagnano il film più colorato, in molti sensi, di Nanni Moretti, perfino almodovariano, verrebbe di dire, non sia che per il filo insondabile fra amore, destino e anni che trascorrono e l’accompagnamento delle musiche di Alberto Iglesias. Si affaccia anche in Spagna, Succederà questa notte, iniziando a Oslo, passando per Torino e India. Anche i luoghi sono esplosi, ma il marchio di fabbrica di qualche ballo e canto al ritmo di musica rimane presente, mentre She’s a Rainbow dei Rolling Stones e addirittura un concerto di Bruce Springsteen hanno un ruolo importante nella storia.

Tutto comincia con una spiazzante scena, in cui Greta (Jasmine Trinca), entra in un campo da tennis in cui Matteo (Louis Garrel) sta giocando con il fratello. Lei ha il vestito da sposa, sta festeggiando le nozze, lui è sposato. Quel game dominato da Greta provocherà effetti ben più sentimentali e duraturi del previsto. Quell’amore in quel momento impossibile diventa una relazione e si articolerà nel corso degli anni in maniere varie e imprevedibili. Con una domanda a sostenerlo e a soffocarlo, a fasi alterne, “Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?” Se non si fosse capito come ci sembri un tantino liberatorio, questo film, per il suo regista, va aggiunto che ci sono anche delle riuscite scene di sesso, fra i suoi convincenti protagonisti. Non proprio la specialità più frequentata dalla casa.

Emerge una storia di sentimenti manifesti, senza il pudore di nasconderli prima di tutto a sé stessi, né di imporli a chi ne soffrirebbe. Con la speranza che ci sia sempre tempo, magari proprio perché l’amore provato appare capace di superare gli anni senza perdere di intensità. Non c’è bisogno di alzare la voce o di disperarsi in scene madri, i sentimenti e i legami possono farne a meno, specie se disegnati con credibile sincerità come in questo inatteso e appassionante melodramma firmato Nanni Moretti.