Nuova proroga per il taglio sulle accise? L'ipotesi arriva direttamente dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ne ha parlato a margine dell'evento "A tua difesa", organizzato dalla Lega.
Il conflitto tra Ucraina e Russia
Il leader del Carroccio ha affrontato anche il cortocircuito economico innescato dal conflitto tra Mosca e Kiev, indicato come una delle cause all'origine dell'impennata dei prezzi alla pompa: "L'Italia sostiene l'Ucraina che colpisce le raffinerie della Russia. Risultato: aumenta il costo del carburante in tutto il mondo".
"È una stortura - ha aggiunto Salvini - che ci deve portare a fare un ragionamento da uomini e donne liberi: noi finanziamo un Paese aggredito, ma con parte di questi aiuti il Paese aggredito bombarda le raffinerie del Paese aggressore. Risultato: aumenta il costo del carburante in tutto il mondo. Lavorare tutti insieme per la fine della guerra in Ucraina e in Medio Oriente è un dovere di ogni amministratore pubblico italiano, altrimenti non torniamo più a casa".
Nel frattempo il governo sta cercando di arginare il caro carburanti con il meccanismo delle accise mobili. Il leader della Lega ha confermato la possibilità di una proroga della misura fino alla fine di settembre: "È ipotizzabile una proroga della misura fino alla fine del mese? Ne discuteremo nei prossimi giorni perché c'è la scadenza dello sconto sul gasolio domani. Io penso che sarà prorogato fino a fine mese o quasi, con le accise mobili. Poi bisognerà decidere, visto che temo non ci saranno novità positive sul fronte iraniano né su quello russo-ucraino".
"Sul rinnovo dello sconto ai carburanti - ha aggiunto - la richiesta della Lega è stata che siano compresi anche tutti i lavoratori autonomi, le partite Iva, i commercianti, i tassisti. Sono sicuro che sarà accolta. Comprendere solo i lavoratori dipendenti escluderebbe una galassia di persone. Il lavoratore autonomo non è un lavoratore di serie B".
Il Codacons: "Misura insufficiente"
Secondo il Codacons, tuttavia, la nuova proroga ipotizzata da Salvini non sarebbe affatto sufficiente: "È evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono senza sosta e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori. Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, e si registra un rialzo di 4 euro per un pieno di benzina".
"Questi dati - conclude l'associazione dei consumatori - sono destinati a peggiorare e non poco, considerato che con il petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi. La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d'acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari. Il governo deve non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti".