La manifestazione.
30 luglio 2026 alle 00:49
Negozianti di via Tirso: pochi eventi, organizzazione da rivedereLe luci ci sono, le vetrine anche. Ma non basta accendere il centro storico per riempirlo. La terza serata di Shopping sotto le stelle, la manifestazione promossa da Confcommercio con il Comune di Oristano e il Centro commerciale naturale Centro città, grazie all’adesione dei commercianti, restituisce un’immagine a due velocità. Da una parte il corso Umberto, affollato e vivace. Dall’altra via Tirso, tradizionale strada dello shopping cittadino, insolitamente silenziosa, con numerose saracinesche abbassate e pochi passanti.
I dubbi
Il colpo d’occhio racconta già molto. In via Tirso si passeggia senza fretta. Le vetrine aperte sono poche e chi ha scelto di lavorare fino a tardi si interroga sul futuro della manifestazione. «Per ora la serata è un po’ sottotono, la gente non è tantissima» osserva Giovanna Cozzolino, titolare della profumeria. «Probabilmente bisogna ripensare l’organizzazione. Le persone non escono solo per guardare qualche vetrina: servono più iniziative e animazione». Una sensazione condivisa da Enrico Demontis, titolare del Demo’s Cafè. «Non sta andando benissimo. Gran parte delle iniziative si concentra nelle piazze principali, mentre qui restiamo ai margini. Oltre alla quota di adesione siamo costretti a investire ancora se vogliamo creare un po’ di movimento». Anche da Yamamay il bilancio è prudente. Ornella Urru individua le difficoltà in un contesto più ampio. «Non c’è confronto con gli anni passati. Pesano le vendite online e molti commercianti rinunciano ad aprire perché tenere il negozio aperto la sera comporta costi importanti. Io riesco a farlo da sola, ma chi deve pagare il personale spesso non trova convenienza».
Il futuro
Bastano pochi passi per cambiare scenario. In corso Umberto tavolini pieni, famiglie in passeggiata e negozi affollati. «Sto lavorando molto bene. Il negozio è pieno di turisti e, oltre alla passeggiata sotto le stelle, in tanti approfittano per fare qualche acquisto» sorride Nives Mele. Più sfumata la posizione di Suzy Serrenti. Dalla sua gioielleria registra un andamento altalenante. «Ci sono momenti in cui si lavora e altri decisamente più tranquilli. Forse servirebbero più eventi collaterali e una promozione più efficace. Se mi chiedeste cosa è in programma questa sera, non saprei rispondere». Un tema che riporta al dibattito sulla formula della manifestazione, arrivata alla diciassettesima edizione. Per Rita Musso, presidente del Centro commerciale naturale Centro città, «Shopping sotto le stelle resta una manifestazione importante. I commercianti fanno il massimo per dare vitalità al centro. Il momento, però, non è semplice: ci sono meno negozi, le famiglie spendono meno e il commercio attraversa una fase difficile. Personalmente non posso lamentarmi». Quanto alle critiche sulla scarsa animazione nelle vie laterali, aggiunge: «Le iniziative vengono organizzate dalla Confcommercio sulla base delle adesioni raccolte. Quest’anno sono circa quaranta, meno rispetto al passato. Con le risorse disponibili è stato fatto il possibile. Per far crescere davvero la manifestazione serve la partecipazione di tutti: solo così si possono creare eventi più diffusi e attrattivi».
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