Le migliaia di automobilisti che negli ultimi anni hanno scelto di circolare con un'auto o una moto immatricolata in Polonia per abbattere il costo dell'assicurazione potrebbero presto trovarsi a fare i conti con richieste di risarcimento. L'ente polacco che ha anticipato milioni di euro per coprire i danni provocati da veicoli risultati senza una valida assicurazione ha infatti avviato le prime azioni legali per recuperare le somme versate.
Un fenomeno diffuso soprattutto nella provincia di Napoli
A ricostruire il fenomeno è un'inchiesta de Il Post, secondo cui nel solo 2025 i veicoli con targa polacca hanno provocato 5.364 incidenti nella provincia di Napoli, oltre la metà di tutti quelli causati in Italia da mezzi immatricolati in Polonia. In 2.263 casi, quasi uno su due, il veicolo coinvolto era privo di una reale copertura Rc Auto.
Il sistema sfrutta una procedura che, almeno formalmente, è consentita dalla legge. Il proprietario affida il veicolo a un'agenzia specializzata che lo cancella dal pubblico registro automobilistico italiano, lo reimmatricola in Polonia e ne diventa proprietaria. Successivamente l'auto o la moto viene riconsegnata all'utilizzatore attraverso un contratto di noleggio a lungo termine. Questa soluzione consente di rispettare la normativa italiana che vieta ai residenti di circolare con veicoli esteri di loro proprietà e, allo stesso tempo, permette di stipulare una polizza assicurativa polacca, generalmente molto meno costosa rispetto a quelle applicate in province come Napoli.
Perché i rimborsi richiesti alla Polonia superano i 5 milioni di euro
Il problema nasce quando la procedura viene eseguita in modo irregolare. Secondo quanto riferito dal Post, in molti casi i mezzi non verrebbero mai trasferiti realmente in Polonia e dall'estero arriverebbero soltanto targhe e documentazione. Ancora più grave è la situazione delle assicurazioni: alcuni certificati apparirebbero perfettamente regolari, ma dietro la documentazione non esisterebbe una vera Rc Auto.
Quando un veicolo immatricolato all'estero provoca un incidente senza essere assicurato, il risarcimento ai danneggiati viene comunque garantito dall'Ufficio centrale italiano (UCI), che successivamente si rivale sull'organismo di garanzia del Paese di immatricolazione. Nel caso delle targhe polacche il conto è stato pagato dal PBUK, l'ente polacco che si occupa dei danni causati da veicoli non assicurati.
Negli ultimi anni i rimborsi sono arrivati a sfiorare i 5 milioni di euro. Per questo il PBUK ha deciso di avviare le prime cause civili per recuperare il denaro: finora sarebbero circa un centinaio quelle già intentate, indirizzate in alcuni casi alle agenzie che hanno gestito le pratiche e in altri direttamente ai conducenti, a seconda di quanto previsto dai contratti di noleggio.