"Cordata per la vita" è intitolato il suo ultimo video su Instagram. Mostra una radiosa Laura durante il fatidico sì su un prato verde nel cuore delle Dolomiti, circondata da numerosi parenti e amici. Solo pochissimi giorni dopo, due o tre, la sua vita è stata però spezzata a passo Sella nello scontro con una moto, sulla quale viaggiava l'ex discesista azzurro Peter Runggaldier. In condizioni disperate Laura Viktoria Härtig, 30 anni, era stata trasportata in elicottero prima all'ospedale di Bolzano, per poi essere trasferita in una clinica specializzata in Baviera, dove ora è spirata, a meno di tre settimane dall'incidente.
I profili social raccontano una ragazza solare, appassionata di montagna e ciclismo. Su Instagram 'alltimelaura' conta oltre 51.000 follower. Molti post sono ambientati sulle Dolomiti, durante gite a piedi e in bici, mentre l'ultimo commovente video, racconta il suo matrimonio: lei in bianco, con un vestito da sposa, stile tunica, semplice quanto bello come il bouquet con fiori da campo. "Qualcuno può pizzicarmi", si legge ancora, perché troppo grande era la gioia della giovane donna di aver trovato Tilman, l'uomo dei suoi sogni.
Il sogno è purtroppo durato solo un istante. Durante il viaggio di nozze, gli sposi erano ancora sulle Dolomiti, durante un'escursione a passo Sella, Laura in una curva ad 'esse' si è scontrata con una moto. Nell'incidente è rimasto ferito, in modo però meno grave, anche il centauro, l'ex campione di sci Peter Runggaldier. La bici della giovane tedesca si era letteralmente spezzata nell'impatto con la Ktm del gardenese. Da subito la vita di Laura era appesa a un filo e i medici in Italia e in Germania hanno fatto l'impossibile per salvarla.
Lo sport e la montagna non erano solo un passatempo per la 30enne, erano la sua vita. "Ciao, sono Laura e sono cresciuta nell'Alta Baviera, ai piedi delle Prealpi bavaresi. Grazie alla mia famiglia, la passione per la montagna è scritta nel mio dna", si legge nella sua presentazione sul blog alltimelaura.com. "A casa le storie di montagna non sono mai mancate: mio padre e il mio bisnonno erano entrambi alpinisti e scialpinisti appassionati. Dallo spuntino di metà mattina alla cena, non si faceva altro che parlare di vette e di itinerari.
Cercavano sempre di stare all'aria aperta - e per me è esattamente lo stesso: che sia con gli scarponi da trekking ai piedi, in sella a una mountain bike o a una gravel, con le scarpette da arrampicata o sugli sci", prosegue Laura, invitando i lettori di accompagnarla nelle sue "avventure, grandi o piccole che siano". Ora il suo sorriso si è spento per sempre.
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