In carriera le sue squadre hanno sempre approcciato alla grande gli inizi di stagione: un motivo per nutrire fiducia in ottica Atalanta

Domenico Tedesco, 40 anni (Schicchi)

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Partire è un po’ morire, diceva il poeta. Che cosa dice invece la carriera di Domenico Tedesco alla voce partenze di stagione? Con la Lazio non buona la prima, questo possiamo dirlo serenamente. Eppure, facendo il bilancio delle prime partite di ogni stagione del tecnico rossoblù sulle panchine di Erzgebirge Aue, Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, nazionale belga e Fenerbahce si scopre che Tedesco, salvo rare eccezioni, ha sempre cominciato le sue avventure col piede a tavoletta sul gas.
Sulla panchina dell’Erzgebirge Aue, squadra di terza serie tedesca di Aue-Bad Schlema (sembra uno scioglilingua e invece è pura cronaca: da quelle parti perfino leggenda) i tifosi ricordano ancora con sincera commozione la sua partenza-sprint nel marzo 2017, quando prende le redini di una squadra virtualmente retrocessa portandola al traguardo miracoloso della salvezza. Bilancio delle prime cinque partite della sua prima avventura da allenatore professionista: 4 vittorie e un pari. Identico ruolino di marcia (13 punti nelle prime 5 giornate di campionato) quando nel 2017-18 Tedesco si siede sulla panchina dello Schalke 04 in Bundesliga.
Male, anzi malissimo, invece l’anno dopo sempre al timone della squadra di Gelsenkirchen. E’ la stagione 2018-19 e lo Schalke raccoglie un misero punticino nelle prime cinque giornate di Bundesliga, consolandosi solo parzialmente con l’1-1 strappato al Porto in Champions League.
Resta questa l’unica vera pagina nera di un allenatore che ha sempre fatto delle partenze lanciate la regola aurea: e la speranza è che il Bologna non segua quell’unico precedente negativo. A seguire, infatti, solo avvii positivi. Lo testimoniano i 10 punti raccolti nelle prime cinque giornate di Prem’er-Liga alla guida dello Spartak Mosca nel 2019-20. Confermato sulla panchina dei moscoviti l’anno dopo Tedesco parte ancora più sparato: 4 vittorie e 2 pareggi il bilancio delle prime sei giornate di campionato.
Trionfale anche l’overture col Lipsia nel 2021-22 (l’anno della conquista della Coppa di Germania): 5 vittorie, un pari e una sconfitta nelle prime sette giornate di Bundesliga. Poi la ‘frenatina’ della stagione successiva col Lipsia, con ‘soli’ 5 punti raccolti nelle prime cinque uscite di campionato.
L’impatto con la nazionale belga di Tedesco è invece a dir poco spettacolare. Dal 3-0 con la Svezia al debutto, il 24 marzo 2023, i Diavoli Rossi infilano una striscia di 10 vittorie e 4 pareggi, interrotta solo dal ko con la Slovacchia di quindici mesi dopo, nella gara d’esordio del Belgio agli Europei (finiti male, questo va ricordato). Poi, nel settembre di un anno fa, la chiamata del Fenerbahce. Tedesco subentra a José Mourinho alla quinta giornata, portando in dote al club turco 11 punti nelle prime cinque partite di Super Lig.
Ricapitolando: è vero che ogni stagione (e ogni campionato) fa storia a sé: ma la storia di Tedesco dice che le false partenze non fanno parte del suo repertorio. Bergamo è lì, dietro l’angolo per dimostrare che ci si può subito rialzare dall’inciampo con la Lazio.
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