Terremoto: Anac, 'controllato un terzo degli interventi per 2,17 miliardi' - Notizie - Ansa.it

A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 colpì Amatrice e il Centro Italia, prosegue l'attività di vigilanza preventiva dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla ricostruzione pubblica. L'Autorità ha finora esaminato 1.227 procedure di affidamento, pari a oltre il 33% dei 3.667 interventi programmati, per un valore complessivo superiore a 2,17 miliardi di euro, corrispondente al 44,76% dei 4,85 miliardi di investimenti previsti dal programma del Commissario straordinario.

Secondo i dati diffusi dall'Anac, nel solo mese di luglio 2026 sono stati definiti 60 pareri e analizzate cinque nuove procedure di affidamento per un valore di circa 16 milioni di euro. Il valore medio delle procedure sottoposte a verifica preventiva è pari a circa 1,77 milioni di euro.

Complessivamente l'Autorità ha emesso 4.470 pareri, con una media di 3,6 valutazioni per ciascuna procedura esaminata. Dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2026, periodo coincidente con l'attuale consiliatura dell'Anac, sono state valutate 786 procedure, il 64% del totale, e rilasciati 3.262 pareri, pari al 73% del totale complessivo.

"L'azione di supporto dell'Anac è stata un efficace presidio di legalità e trasparenza, contribuendo in modo significativo alla qualità degli atti e alla prevenzione del contenzioso amministrativo e, per quanto noto, di episodi di corruzione", afferma il presidente dell'Autorità, Giuseppe Busia. Nello stesso periodo, evidenzia l'Anac, si sono registrati soltanto nove casi di contenzioso e nessuno ha riguardato l'impugnazione dei pareri espressi dall'Autorità.

Per l'Anac, la ricostruzione del Centro Italia rappresenta oggi un vero e proprio "laboratorio" per la sperimentazione di soluzioni innovative, sia per l'estensione geografica degli interventi sia per l'entità delle risorse impiegate. Tuttavia, permangono alcune criticità legate all'urgenza delle procedure e alla non sempre completa applicazione degli orientamenti forniti dall'Autorità.

Particolare attenzione è stata dedicata inoltre alla verifica di eventuali conflitti di interesse tra responsabili del procedimento, commissari di gara e altri soggetti coinvolti, nonché al controllo dei requisiti degli operatori economici aggiudicatari e dei subappaltatori, con approfondimenti su procedimenti penali pendenti, situazioni fiscali e possibili violazioni delle clausole anticorruzione.

L'Autorità segnala infine una crescita delle verifiche nella fase esecutiva degli appalti. I controlli su aggiudicazioni e subappalti hanno infatti rappresentato il 42,7% dei pareri emessi, contro il 24,5% del 2021. Un dato che, secondo l'Anac, conferma l'avanzamento della cantierizzazione delle opere e l'incremento degli affidamenti in subappalto nelle opere di maggiore importo. 

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