Il Giappone meridionale è stato scosso da una forte scossa di terremoto. La scossa, di magnitudo 7.1, è stata avvertita in modo chiaro salla popolazione nella prefettura di Kumamoto (regione di Kyushu). Il sisma, a dieci chilometri di profondità è stato registrato alle 16.27 ora locale. L'Agenzia meteorologica giapponese ha anche emesso un allarme tsunami raccomandando alla pòopolazione di tenersi lontana dalle coste. La scossa ha anche raggiunto il livello massimo possibile, pari a sette, sulla scala di intensità sismica giapponese (Shindo), ha aggiunto l'agenzia.
Dopo la potente scosssa circa 45.060 abitazioni e impianti sono privi di elettricità nella prefettura di Kumamoto. È quanto riferisce il gestore Kyushu Electric Power, il quale ha precisato che tre reattori nucleari della regione hanno continuato a funzionare normalmente. «Quando si è verificato il terremoto, le scosse sono state così forti che non riuscivo a stare in piedi», ha dichiarato alla televisione, mezz'ora dopo il sisma, un dipendente della Nhk nella prefettura di Kumamoto, dove è avvenuta la scossa. «È stato davvero molto forte. Le scosse continuano mentre vi parlo. Alcune persone, me compreso, hanno sentito il cuore battere forte», ha aggiunto. Kumamoto era stata colpita nel 2016 da due terremoti devastanti: uno di magnitudo 6,5, seguito due giorni dopo da un altro di magnitudo 7,3, che avevano causato 273 morti e oltre 2.800 feriti. Un terremoto di magnitudo 7.2 aveva inoltre colpito il nord del Giappone il 25 giugno scorso, senza provocare vittime o danni significativi.
GLI ITALIANI
Nella zona colpita dal forte terremoto di magnitudo 7.1 che si è verificato nel sud del Giappone, nella prefettura di Kumamoto, «ci sono pochi connazionali». Al momento, riferiscono fonti della Farnesina, «non abbiamo segnalazioni ma la situazione è in evoluzione». Il consolato a Osaka è quello competente per la zona e sta seguendo la situazione. Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che 300 membri delle Forze di Autodifesa saranno inviati nel Giappone meridionale per prestare soccorso alle vittime del disastro. La notizia è riportata dalla Nbc.

Dopo la scossa di terremoto, la polizia ha riferito di aver ricevuto segnalazioni di una «esplosione» avvenuta all'interno di un centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto. «Molte persone» sono rimaste intrappolate, riporta l'emittente Nhk. La prefettura di Kumamoto era già stata devastata da un doppio sisma di magnitudo 6.5 e 7.3 dieci anni fa, con 270 vittime. Le operazioni di soccorso sono in corso mentre la popolazione resta in allerta per eventuali scosse di assestamento. Vi sarebbero numerose vittime nel centro commerciale dove si è avuta un'esplosione a seguito del sisma di oggi. Lo riporta l'emittente televisiva Tbs dopo che la polizia ha reso noto di aver ricevuto notizie di un'esplosione nel centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto.
Circa 300.000 persone hanno ricevuto l'ordine di recarsi nei centri di evacuazione: lo ha dichiarato l'agenzia per la gestione delle emergenze. Lo riporta il Guardian. L'epicentro del terremoto si trova a circa 20 chilometri a sud di Kumamoto, la città più grande dell'isola di Kyushu centrale, con una popolazione di circa 700.000 abitanti. I residenti delle zone che hanno avvertito le scosse più forti devono stare attenti a possibili ulteriori forti terremoti per circa una settimana, nonché al rischio di frane, ha dichiarato un funzionario dell'Agenzia meteorologica giapponese.
L'Agenzia meteorologica giapponese ha revocato l'allerta tsunami emessa in seguito a un potente terremoto che ha colpito il sud dell'arcipelago. L'allerta è stata rimossa dal sito web dell'Agenzia meno di due ore dopo il sisma di magnitudo 7,1. Avvenuto sull'isola di Kyushu, il terremoto ha provocato diversi feriti, il crollo di edifici e lo scoppio di incendi, secondo quanto dichiarato prima ministra Sanae Takaichi.
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