Terrore sul volo Dubai-Tel Aviv. Israele: “Sventato un nuovo 11 settembre”

Roma, 30 settembre 2026 – A una settimana dal terzo anniversario del 7 ottobre, Israele ha temuto di vivere il suo 11 settembre. Erano da poco passate le 8.30 del mattino quando il volo FZ1071 di Flydubai, decollato da Dubai alle 6.05 e diretto a Tel Aviv, ha iniziato improvvisamente a perdere quota. A bordo c’erano 174 passeggeri, fra cui 27 bambini, per la maggior parte israeliani.

Terrore sul volo Dubai-Tel Aviv. Israele: “Sventato un nuovo 11 settembre”

Nel giro di appena 30 secondi l’aereo è sceso da oltre 10mila metri a 4.267. Alle 8.31 dalla cabina di pilotaggio è partito il codice 7700, quello che segnala un’emergenza generale. Otto minuti più tardi è stato trasmesso il 7500, il codice internazionale associato a un dirottamento. A Tel Aviv è scattato l’allarme: due caccia dell’Aeronautica israeliana si sono alzati in volo, mentre i vertici militari venivano riuniti per seguire l’emergenza.

A bordo, intanto, la situazione era precipitata. Secondo le prime ricostruzioni, il copilota omanita avrebbe aggredito il comandante, l’indiano Smith Machachar, colpendolo con l’ascia d’emergenza presente in cabina e tentando poi di prendere il controllo dell’aereo. Dalla cabina arrivavano urla, mentre il velivolo perdeva rapidamente quota. Il comandante, ferito e coperto di sangue, avrebbe cercato di opporsi all’aggressore e di impedire che l’aereo venisse fatto precipitare.

Il caos e la violenta discesa hanno spinto un pilota fuori servizio e quattro passeggeri a correre verso il cockpit. Quando sono riusciti a entrare, secondo la ricostruzione riportata dai media israeliani, hanno trovato il copilota intento anche a danneggiare gli strumenti di bordo. Ne è nata una colluttazione durata una ventina di minuti. Alla fine i cinque sono riusciti a immobilizzarlo, legandogli mani e piedi, e a riprendere il controllo della situazione.

Nel frattempo l’aereo aveva invertito la rotta dirigendosi verso l’Arabia Saudita. È atterrato in sicurezza all’aeroporto di Tabuk, dove il copilota è stato consegnato alle autorità saudite e arrestato. L’uomo è ora interrogato nell’ambito di un’indagine che coinvolge sauditi, emiratini e israeliani. Il movente non è ancora stato accertato e Flydubai ha invitato a non trarre conclusioni premature.

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In una foto da X, un passeggero del volo FlyDubai, da Dubai all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con la maglietta macchiata di sangue, 30 settembre 2026 X / AmichaiStein1 +++ ATTENZIONE: L'ANSA NON POSSIEDE I DIRITTI DI QUESTA FOTO CHE NON PUO' ESSERE PUBBLICATA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ NPK +++

Israele, invece, ha indicato fin dalle prime ore la pista terroristica. Il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato di “tentativo di attacco jihadista”, sostenendo che l’obiettivo fosse far precipitare l’aereo con tutti i passeggeri a bordo. Benjamin Netanyahu ha reso omaggio agli “eroi” che hanno impedito la tragedia e ha ordinato all’apparato di sicurezza di prepararsi ad affrontare eventuali nuove minacce. Fonti di Channel 12 precisano però che, al momento, non esistono indicazioni di un coinvolgimento diretto dell’Iran o di altre organizzazioni e che l’ipotesi presa in considerazione è quella del “lupo solitario”.

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Dinamica Usa l’ascia di emergenza Poi tenta di prendere il controllo del velivolo

L’incidente ha avuto anche conseguenze immediate sui collegamenti: Israele ha disposto la sospensione per sei giorni dei voli FlyDubai, dopo un colloquio telefonico tra Netanyahu e il presidente emiratino Mohammed bin Zayed. Dopo l’atterraggio, i passeggeri sono stati trasferiti in Israele con un volo di soccorso Flydubai. In serata sono arrivati al Ben Gurion tra abbracci e applausi. Per loro l’incubo si era concluso: una discesa di oltre 5mila metri in mezzo minuto, due codici d’emergenza e una lotta nella cabina di pilotaggio trasformata per lunghi minuti nel punto più pericoloso dell’aereo.