Dal 1° gennaio 2027 potrebbe cambiare il modo in cui viene determinata la tassazione del Trattamento di fine rapporto (TFR). La modifica deriva dall’abrogazione della cosiddetta clausola di salvaguardia, prevista dalla legge 296 del 2006 e destinata a essere eliminata dal decreto legislativo 117 del 2026.
La norma consentiva, quando risultavano più convenienti per il lavoratore, di utilizzare le aliquote per scaglioni di reddito in vigore alla fine del 2006. Un meccanismo che, in alcuni casi, poteva ridurre l’imposta applicata alla liquidazione del TFR.
Chi potrebbe pagare di più
La modifica non significa automaticamente che tutti i lavoratori subiranno un aumento delle tasse sul TFR. L’effetto dipenderà dalla situazione fiscale individuale e, soprattutto, dal confronto tra il vecchio meccanismo e quello applicabile dal 2027.
Il rischio di una maggiore tassazione riguarda quindi principalmente quei lavoratori per i quali la clausola di salvaguardia permetteva di ottenere un trattamento fiscale più favorevole. La novità interessa il TFR e le altre somme collegate alla cessazione del rapporto di lavoro.
Il cambiamento assume particolare rilevanza per chi si trova vicino alla fine del rapporto di lavoro e sta valutando quando avverrà la liquidazione delle somme maturate.
Cosa cambia per il TFR liquidato dal 2027
La questione riguarda quindi soprattutto il momento della cessazione del rapporto di lavoro. Fino alla fine del 2026 resta infatti possibile applicare, quando più conveniente, il regime previsto dalla clausola di salvaguardia. Dal 2027 questa possibilità viene meno.
Per i lavoratori interessati sarà dunque importante verificare con attenzione il calcolo dell’imposta applicata alla liquidazione. L’effettivo impatto economico dipenderà dall’ammontare del TFR e dalla situazione fiscale del singolo lavoratore.
La modifica si inserisce in un quadro più ampio di interventi che riguardano il TFR e la previdenza complementare. Dal 2027, inoltre, per i dipendenti pubblici è previsto l’anticipo della liquidazione del TFR attraverso la riduzione da 12 a 9 mesi del termine per il pagamento in determinate situazioni.