Come sarà la formazione del Milan all'esordio contro il Toro? (Video)
Il calcio dei ritiri e delle amichevoli sta per lasciare il posto a quello che conta per davvero. Tra soli quattro giorni il Toro farà il suo debutto ufficiale in Coppa Italia contro la Carrarese, un primo vero banco di prova prima del durissimo esordio in campionato previsto tra dodici giorni al Grande Torino contro il Milan. I test estivi si sono da poco conclusi con buone indicazioni, culminate nella vittoria ai calci di rigore al Memorial Criscitello contro l’Avellino. Dopo l'1-1 maturato nei novanta minuti, illuminato da un vero e proprio eurogol di Vlasic, a prendersi la scena è stato un super Mascardi, capace di sbarrare la strada agli avversari parando ben tre penalty. Un segnale di reattività e concentrazione che senza dubbio fa sorridere mister Abate, il cui impianto di gioco inizia a prendere forma.
Ma se il campo incoraggia, è sulle scrivanie che si gioca la partita più complessa di questa fase della stagione. Le esigenze di bilancio e la consueta difficoltà nel piazzare alcuni esuberi (Ilic, Biraghi e Anjorin in testa) stanno imponendo valutazioni molto accorte, spingendo la società verso il probabile sacrificio di due prospetti molto interessanti. Le sirene più insistenti arrivano dall'Austria: la galassia Red Bull, attraverso il Salisburgo, ha messo prepotentemente gli occhi su Gvidas Gineitis e Alieu Njie. La trattativa è concreta e si ragiona su un pacchetto complessivo in grado di portare nelle casse granata circa 20-25 milioni di euro, complice un'offerta mirata da 12 milioni già pervenuta per l'esterno svedese.
Il sacrificio di Njie e del mediano lituano, seppur molto a malincuore, appare a questo punto l'opzione più logica per mettere in sicurezza il bilancio e sbloccare le ultime auspicabili dinamiche in entrata. Si tratterebbe di una mossa capace anche di allentare le pressioni per la cessione di Cacciamani. Sull'esterno, che bene ha fatto con mister Abate con lo Juve Stabia, è forte il pressing della Roma, che nei giorni scorsi ha alzato la propria offerta fino a 15 milioni, bonus inclusi. L'opposizione è stata però netta, ribadendo la richiesta inamovibile di 20 milioni di euro. Trattenere Cacciamani è una priorità tecnica, essenziale anche per non smantellare quelle corsie esterne che rappresentano un dogma nell'impianto tattico di Abate. Sul fronte degli acquisti, il ds Petrachi è chiamato a chiudere il cerchio.
C'è molta attesa per l'arrivo ormai imminente del portiere Perri, pur se infortunato, necessario per completare definitivamente le gerarchie arretrate. Da segnalre, tuttavia, l’inserimento in queste ore dell’OM, che offrirebbe al n. 1 la chance di giocare in Europa League. Dalla metà campo in su si cercano poi gli spunti per accendere la manovra offensiva. Il profilo ideale per la trequarti resta quello del diciannovenne italiano Alphadjo Cissè: i contatti ci sono stati e la formula proposta è quella del prestito, ma si attende ancora il placet definitivo del Milan, alle prese con le proprie valutazioni sul ragazzo che ha ben figurato la scorsa stagione al Catanzaro (21 presenze e6 gol per lui). Le alternative non mancano e l'area scouting continua a monitorare con attenzione lo svedese Tolf del Goteborg. Il cronometro, però, corre veloce. La dirigenza granata è chiamata a uno snodo cruciale: massimizzare le uscite per riequilibrare i conti, garantendo contestualmente i correttivi necessari a una squadra che, ormai a strettissimo giro, dovrà dimostrare di essere solida e pronta per gli impegni ufficiali.
MICHELANGELO SUIGO – La scossa granata
Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata.