Marcantonio a Ravenna: la mostra Cosa vuoi fare da piccolo?

Che cosa succede quando animali, piante, oggetti e corpi smettono di comportarsi come ci aspettiamo? È da questa deviazione della norma prevista che prende forma Cosa vuoi fare da piccolo?, la mostra che Ravenna dedica a Marcantonio, in programma dall’11 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 a Palazzo Rasponi dalle Teste. Curata da Paride Vitale e Nicolas Ballario, l’esposizione ripercorre oltre vent’anni di ricerca dell’artista e designer ravennate, mettendo al centro una pratica che ha sempre attraversato senza gerarchie arte, scultura, installazione e produzione industriale.

Il titolo capovolge la domanda che accompagna tradizionalmente l’infanzia – «Cosa vuoi fare da grande?» – e indica già la direzione del percorso: recuperare una forma di curiosità non ancora disciplinata dalle convenzioni, capace di guardare le cose come se potessero continuamente cambiare natura e significato.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

Per Marcantonio la mostra ha anche il valore di un ritorno. Nato nel 1976, si è formato proprio a Ravenna, tra l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti, muovendo i primi passi come scenografo e scultore prima di avviare, dal 2001, una ricerca autonoma che lo avrebbe portato a lavorare con alcune delle principali aziende internazionali del design.

È proprio questa origine a rendere significativa la scelta di Palazzo Rasponi dalle Teste, dove circa 400 metri quadrati tra stanze del piano nobile, scale monumentali e ballatoi diventano il teatro di un confronto tra opere contemporanee, affreschi, stucchi e decorazioni storiche.

Il percorso non segue un ordine cronologico. Pezzi unici e oggetti prodotti in serie convivono senza separazioni, mettendo in evidenza quella difficoltà di catalogazione che accompagna da sempre il lavoro di Marcantonio.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati
Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

Lo sguardo del bambino

Il primo nucleo ruota attorno allo sguardo infantile evocato dal titolo. In Bimbo con grillo (2011), il grillo di memoria collodiana si posa sul cuore di un neonato, mentre Before the beginning (2019) mette in scena un bambino che osserva la luce e i suoi riflessi. In To belong to (2024), invece, figura umana e materia vegetale si fondono in un’unica presenza, suggerendo un’appartenenza alla natura che l’infanzia sembra percepire con maggiore immediatezza.

L’infanzia diventa dunque una condizione percettiva che implica la possibilità di sottrarre gli oggetti alla loro funzione stabilita e di immaginare relazioni differenti tra ciò che è umano, animale, vegetale e artificiale.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

Quando la natura entra nello spazio domestico

Animali e piante sono presenze ricorrenti nella ricerca di Marcantonio. Non elementi decorativi ma figure attraverso cui viene messo in discussione l’ordine degli ambienti e delle abitudini. In opere come Cuore con ninfea (2009), Cuore con orchidea (2025), Awakening (2026) e Philos Phos (2025), il confine tra anatomia e mondo naturale si assottiglia. In Anemos (2026), Sedia con germoglio (2026) e soprattutto nel monumentale Bucaneve (2024), è invece la vegetazione a riconquistare fisicamente lo spazio, fino a rompere idealmente il pavimento del palazzo per riaffiorare.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

Il registro cambia ancora con Gorilla su cattedra (2022) e The door was open.. (2024), dove la presenza animale irrompe negli ambienti e nelle convenzioni sociali introducendo uno scarto ironico e surreale.

Anche il sacro viene ricondotto a una dimensione quotidiana e affettiva. In Amen (2009) e nell’inedita Pietà (2026), una scena di cura tra un topolino e un passerotto trasforma un’immagine tradizionalmente monumentale in un gesto fragile e minimo.

Dal pezzo unico alla produzione industriale

Una parte importante della mostra è dedicata alle collaborazioni con le aziende che hanno contribuito a portare l’immaginario di Marcantonio nella produzione seriale.

Per Seletti sono nati progetti come Monkey Lamp (2014), Love in Bloom (2018), Peacock Lamp (2020), My Moon (2024) e Kintsugi Skull (2025). Per Qeeboo l’artista ha realizzato Giraffe in Love (2019) e Turtle Carry (2020), mentre per Giorgio Armani ha firmato Deer with parrots (2023). A questi si aggiungono i lavori sviluppati con MOGG, Natuzzi, Slide, Karman, Opinion Ciatti, Osmotica, Scapin e Ideal Standard.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

È qui che emerge con maggiore evidenza una delle caratteristiche principali della sua pratica: la produzione industriale non viene considerata un territorio separato dall’arte ma un’altra possibilità per costruire immagini, narrazioni e oggetti capaci di modificare la percezione del quotidiano.

«Ho sempre pensato che gli oggetti abbiano una storia da raccontare, anche quando servono soltanto a fare luce o a sedersi», spiega Marcantonio. Ed è proprio questo slittamento, dal funzionale al narrativo, a tenere insieme lavori apparentemente molto distanti.

Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati
Marcantonio, Cosa vuoi fare da piccolo, veduta della mostra, Palazzo Rasponi dalle Teste, ph. Alessandro Levati

Cosa vuoi fare da piccolo? è organizzata dal Comune di Ravenna, dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna e dall’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna. La mostra sarà visitabile gratuitamente a Palazzo Rasponi dalle Teste dall’11 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 e resterà aperta anche in occasione della Notte d’Oro di Ravenna, in programma il 17 ottobre.