Il pallone di segnalazione era regolarmente esposto. È il dettaglio che le indagini dovranno mettere al centro della ricostruzione.
Cristiano Giamporcaro, 29 anni, regista originario di Caltanissetta, è morto nel pomeriggio di ieri, sabato 8 agosto, durante un’immersione nelle acque di Punta Sottile, a Lampedusa. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato travolto da un gommone con a bordo due turisti e colpito dalle eliche.
Cos’è accaduto in acqua
Il giovane si trovava sull’isola insieme alla fidanzata per trascorrere alcuni giorni di vacanza.
I due erano scesi in acqua insieme. Dopo una breve immersione la ragazza è tornata sugli scogli, mentre Giamporcaro ha deciso di restare, continuando l’immersione e segnalando la propria presenza con la boa.
Le ricerche e il recupero
I soccorsi sono scattati immediatamente dopo l’incidente.
Sul posto è intervenuta la Guardia costiera, che ha avviato le operazioni di ricerca e recupero con il supporto di un’unità privata specializzata.
Il corpo del giovane è stato recuperato poco prima delle 20. Per lui non c’era più nulla da fare.
L’imbarcazione coinvolta è stata condotta in porto e sottoposta ai primi accertamenti tecnici.
Le verifiche puntano a individuare elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, chiarire le circostanze dell’impatto e accertare eventuali responsabilità. Le indagini sono in corso.
Chi era Cristiano Giamporcaro
Il 29enne, come riportato su Agrigento Notizie, era figlio di Marina Castiglione, ex assessore comunale di Caltanissetta e professoressa ordinaria di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Palermo, e di Ruben Giamporcaro.
Aveva intrapreso un percorso professionale nel mondo della regia e dell’audiovisivo. L’esordio dietro la macchina da presa era arrivato con il documentario “La ricomparsa delle lucciole”, presentato al Festival dei Popoli nel 2023 e successivamente proposto fuori concorso al Sole Luna Doc Film Festival nel 2024.
Il lavoro racconta il paesaggio dell’entroterra siciliano attraverso lo sguardo di un bambino di dieci anni e di un anziano pastore, intrecciando memoria, territorio e vita quotidiana.
L’intervento del sindaco
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che ha espresso profondo dolore e sgomento per quanto accaduto, sottolineando la vicinanza dell’amministrazione e della comunità ai familiari del giovane.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un appello alla massima prudenza a quanti si trovano sull’isola, invitando turisti e residenti a prestare particolare attenzione sia in mare sia sulla terraferma, affinché le vacanze possano svolgersi nel segno della sicurezza.