Tragedia in mare a Lampedusa. Un giovane regista di 29 anni di Caltanissetta, Cristiano Daniele Giamporcaro, è stato ucciso dall'elica di un gommone mentre faceva un'immersione nelle acque di Punta Sottile. La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio nautico a carico dei due turisti milanesi proprietari dell'imbarcazione. La salma del ragazzo, dopo il riconoscimento fatto dai genitori - la madre è stata assessore alla Cultura al Comune di Caltanissetta ed è molto nota in città - che sono giunti sull'isola stamani, è già in viaggio verso Porto Empedocle. Su disposizione del pm, nei prossimi giorni, verrà sottoposta ad autopsia.
Secondo le prime ricostruzioni il 29enne era impegnato in una battuta di pesca, senza le bombole, nel mare della maggiore delle Pelagie e aveva segnalato la sua presenza in acqua con una boa. Con lui c'era la fidanzata che, dopo aver fatto il bagno, era andata a riva a prendere il sole. Non è chiara la dinamica dell'incidente: l'imbarcazione, evidentemente, non ha notato il palloncino rosso travolgendo il sub. Giamporcaro potrebbe essere morto per dissanguamento perché, stando a quanto è emerso, aveva un braccio quasi reciso. Spetterà all'esame autoptico però stabilire le cause esatte del decesso.
I due anziani proprietari del gommone, originari di Milano, abituali turisti di Lampedusa, sono stati già sentiti dalla Capitaneria che sta cercando di ricostruire i fatti.
L'imbarcazione resta ormeggiata durante l'anno sull'isola dove la coppia si trasferisce per periodi di villeggiatura.
Ex allievo del centro sperimentale di cinematografia siciliano, nel 2023 era stato selezionato nella sezione internazionale del Festival dei Popoli di Firenze col suo documentario "La ricomparsa delle lucciole". Aveva insegnato alla Summer School della Strada degli Scrittori. La madre della giovane vittima è una docente all'università di Palermo. L'ateneo su Facebook ha postato un messaggio in cui esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia.
"Ho notato la ragazza a terra e lui in apnea per un 'ora. All'inizio eravamo solo noi tre nella baia - racconta una donna testimone del tragico incidente - Poi mi sono accorta che si alzava per andare verso la punta estrema cercando lui con lo sguardo e ho visto un gommone con due persone recuperare la boa". "A quel punto - ha proseguito - la giovane si è buttata in acqua, io ho capito che qualcosa non andava, ho preso la mia barca e l'ho raggiunta, urlando a pescatori nel frattempo arrivati di chiamare i soccorsi". Il corpo è stato recuperato da un'unità della Guardia costiera con il supporto di una imbarcazione privata specializzata.
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