Assistenti IA per lo shopping: il 78% degli italiani è pronto a usarli

Una ricerca di idealo evidenzia come l’intelligenza artificiale stia entrando sempre più nelle abitudini di acquisto online. Gli utenti apprezzano il supporto nel confronto dei prezzi, ma chiedono maggiore trasparenza e tutela dei dati personali.

L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i consumatori cercano informazioni, confrontano prodotti e acquistano online. Se fino a pochi anni fa gli strumenti basati sull’AI erano utilizzati soprattutto per attività generiche, oggi stanno diventando un vero e proprio assistente durante il percorso d’acquisto.

È quanto emerge da un sondaggio europeo realizzato da idealo, una delle principali piattaforme di comparazione prezzi in Europa, secondo cui gli italiani figurano tra gli utenti più propensi ad affidarsi all’intelligenza artificiale per lo shopping online. Allo stesso tempo, però, rimangono forti le preoccupazioni legate all’affidabilità delle informazioni generate dall’AI e alla protezione dei dati personali.

L’Italia tra i Paesi più aperti allo shopping assistito dall’AI

Secondo la ricerca, il 47% degli italiani ha già utilizzato strumenti o funzionalità basati sull’intelligenza artificiale durante gli acquisti online.

Il dato colloca l’Italia ai primi posti in Europa, dietro soltanto alla Spagna (50%) e davanti a Regno Unito (46%), Germania (41%), Austria (39%) e Francia (39%).

Più in generale, l’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità degli utenti italiani: il 77% dichiara di aver utilizzato consapevolmente applicazioni AI, mentre il 69% afferma di ricorrervi almeno più volte alla settimana.

L’AI convince quando aiuta a scegliere il prodotto migliore

L’interesse verso l’intelligenza artificiale cresce soprattutto quando questa semplifica il processo decisionale.

Tra gli utilizzi considerati più utili dagli italiani figurano:

  • confronto dei prezzi (52%);
  • ricerca di prodotti alternativi (36%);
  • individuazione dell’articolo più adatto alle proprie esigenze (32%);
  • analisi delle recensioni (30%).

I principali benefici percepiti riguardano la possibilità di trovare offerte migliori (27%), il risparmio di tempo (25%) e una consulenza personalizzata durante la scelta del prodotto (17%).

La ricerca evidenzia come il valore dell’AI non venga associato soltanto all’automazione, ma soprattutto alla capacità di orientare gli utenti in un mercato sempre più ricco di alternative.

Gli assistenti AI per lo shopping convincono quasi l’80% degli italiani

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la disponibilità a utilizzare veri e propri assistenti virtuali dedicati agli acquisti.

Il 78% degli intervistati ritiene utile un assistente basato sull’intelligenza artificiale capace di spiegare le caratteristiche dei prodotti, confrontare diverse opzioni e individuare il prezzo più conveniente.

Anche guardando al futuro emerge un atteggiamento favorevole:

  • il 63% immagina di utilizzare strumenti AI per fare acquisti online;
  • il 59% ritiene che l’intelligenza artificiale possa migliorare le decisioni d’acquisto;
  • il 43% sarebbe disposto a completare l’intero processo di acquisto direttamente attraverso un assistente AI.

Il quadro suggerisce una crescente fiducia verso esperienze di shopping conversazionale, destinate probabilmente a diffondersi con l’evoluzione degli agenti AI e delle piattaforme di e-commerce.

Fiducia sì, ma con alcune condizioni

L’apertura verso l’intelligenza artificiale non elimina però le preoccupazioni.

Il 65% degli italiani teme che l’utilizzo dell’AI possa mettere a rischio la protezione dei dati personali, mentre il 66% dichiara di fidarsi meno dell’intelligenza artificiale quando si tratta di prendere decisioni importanti.

Tra le principali criticità emerge anche il tema della qualità delle informazioni generate dall’AI. Il rischio di ricevere indicazioni errate o fuorvianti rappresenta infatti uno dei principali fattori che frenano un’adozione ancora più ampia di questi strumenti.

Per questo motivo, trasparenza, qualità dei dati e verificabilità delle informazioni diventano elementi sempre più centrali nello sviluppo dei servizi di AI applicati al commercio elettronico.

Dati affidabili per il commercio guidato dall’AI

Secondo Jovan Protić, Co-CEO di idealo, il successo dello shopping assistito dall’intelligenza artificiale dipenderà soprattutto dall’affidabilità delle informazioni fornite agli utenti.

Prezzi aggiornati, offerte verificabili, dati di prodotto accurati e criteri trasparenti nella selezione dei risultati rappresentano gli elementi che permetteranno agli assistenti AI di diventare strumenti realmente utili sia per i consumatori sia per gli operatori dell’e-commerce.

La ricerca conferma così una tendenza destinata a consolidarsi: l’intelligenza artificiale non sostituirà completamente il consumatore nelle decisioni di acquisto, ma sarà sempre più utilizzata come supporto per confrontare offerte, valutare prodotti e semplificare un percorso d’acquisto che richiede velocità, personalizzazione e fiducia.