Treni per l’aeroporto, è polemica  - L'Unione Sarda.it

Cagliari.

03 agosto 2026 alle 00:29

Nuove corse notturne tra Cagliari e l’aeroporto di Elmas, utili a coprire un “buco” sinora esistente dalle 22 in poi: da sabato scorso ci sono collegamenti sin poco dopo le 24, fascia oraria durante la quale in estate arrivano molti voli. L’iniziativa è stata definita da Barbara Manca, assessora regionale ai Trasporti, «un intervento concreto» con cui si colma «un vuoto importante» e che «offre una soluzione più efficiente a chi viaggia e a chi lavora nello scalo». Parole più che condivisibili. Non fosse per il fatto che la novità ha suscitato la reazione negativa dei sindaci di Assemini e Decimomannu.

Malcontento legato alla decisione di Trenitalia di fermare il percorso delle “navette” al centro abitato di Elmas escludendo i due paesi confinanti, nonostante facciano parte della tratta metropolitana e rappresentino un bacino di circa 45mila persone. Anche considerando che una fetta importante di chi viaggia, e soprattutto di chi lavora, ha come destinazione non Cagliari ma il suo hinterland.

«Sono senza parole», commenta Dalia Ramos, 40 anni, impiegata in un’azienda di autonoleggio, «non solo molte persone che arrivano allo scalo di Elmas non hanno come prima destinazione Cagliari, ma soprattutto chi lavora nel capoluogo non vive certo tra via Roma e piazza Yenne». Si fa portavoce del malcontento Mario Puddu, sindaco di Assemini: «È una scelta che penalizza migliaia di cittadini, soprattutto giovani. L’estensione della tratta sosterrebbe un intero territorio che ha investito nella crescita dei servizi turistici, come dimostrano le oltre cento strutture ricettive attive nella zona, e che vedrebbe un concreto sviluppo di attività commerciali e servizi legati alla vicinanza con l’aeroporto e il capoluogo».

Concetti condivisi dalla collega Monica Cadeddu, sindaca di Decimomannu: «Accogliamo con favore l’attivazione delle nuove corse ma l’esclusione di Assemini e Decimomannu, da sempre snodo fondamentale del percorso ferroviario, privano migliaia di persone di un’alternativa sicura all’utilizzo dell’auto. È auspicabile che i servizi di trasporto pubblico vengano programmati con una visione integrata, garantendo collegamenti efficienti a tutti i centri che fanno parte dello stesso sistema urbano».

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