Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di avere invitato a cena domenica sera alla Casa Bianca il CEO di Anthropic, Dario Amodei, per discutere di sistemi di intelligenza artificiale e della loro sicurezza. L’incontro è un primo segnale di distensione tra i due, dopo che a metà settembre Trump aveva criticato duramente Amodei per avere chiesto di rallentare lo sviluppo delle AI in modo da concentrarsi sui rischi posti da sistemi sempre più potenti.
La Casa Bianca non ha fornito dettagli sulla cena, che era stata anticipata da Axios e altri media statunitensi nel pomeriggio di domenica. In un’intervista con Fox News, Trump aveva detto di voler parlare con Amodei della sua proposta rivolta alle principali società statunitensi che sviluppano AI di rallentare lo sviluppo dei sistemi più avanzati per studiarne meglio i rischi. Tra questi c’è il cosiddetto disallineamento, cioè la possibilità che un sistema di AI inizi a comportarsi in modi inattesi o diversi da quelli previsti da chi lo ha progettato. È una delle principali preoccupazioni di chi studia la sicurezza dei sistemi di AI più avanzati.
A Fox News, Trump aveva detto di voler affrontare l’argomento con Amodei, ribadendo comunque di essere per la linea «andiamo e vinciamo», soprattutto per non perdere il vantaggio nei confronti della Cina nello sviluppo dei modelli più potenti. Trump ha detto di averne parlato solo marginalmente con il presidente cinese Xi Jinping, durante la sua visita di stato negli Stati Uniti della scorsa settimana, e di avere in programma un incontro con i rappresentanti delle principali società di AI statunitensi martedì.
Giovedì 24 settembre Trump aveva cenato con Xi e i principali dirigenti delle principali aziende tecnologiche statunitensi, ma Amodei non era stato invitato. Fino alla cena di domenica, i rapporti tra la sua azienda Anthropic e il governo degli Stati Uniti erano stati a dir poco tesi.
A marzo Anthorpic aveva rifiutato di autorizzare al dipartimento della Difesa l’uso dei propri modelli per attività di sorveglianza della popolazione e per la gestione autonoma di alcune armi. Il rifiuto aveva fatto saltare un contratto da 200 milioni di dollari. Per ritorsione il dipartimento della Difesa aveva definito Anthropic un rischio per la sicurezza nazionale, impedendole di lavorare con il governo e con le aziende che collaborano con il Pentagono.

Il CEO di Anthropic, Dario Amodei (Samyukta Lakshmi/Bloomberg via Getty Images)
A metà settembre, dopo la pubblicazione della proposta su rallentare lo sviluppo delle AI, Trump aveva criticato Amodei in varie occasioni dicendo che il suo governo stava già impedendo alle aziende coinvolte di fare «cose potenzialmente pericolose». Aveva inoltre accusato Amodei di «fare l’angioletto perfettino» dopo avere sviluppato alcuni di quegli stessi sistemi.
In generale, Trump continua a sostenere che la questione della pericolosità delle AI sia un «inganno», nonostante diversi esperti abbiano segnalato rischi concreti legati per esempio ad attacchi informatici imprevisti a siti istituzionali e alle stesse infrastrutture che fanno funzionare Internet.
Gli Stati Uniti finora non hanno prodotto leggi per normare rigidamente il settore delle AI, ritenendo che farlo potrebbe ridurre il vantaggio competitivo con la Cina. Non è ancora chiaro se iniziative come la cena con Amodei e l’incontro previsto per martedì con i responsabili del settore potrebbero portare a decisioni differenti, o essere sfruttate per incentivare semplicemente le aziende a regolarsi da sole.