Tullio Ferrante: «Fi, congresso della svolta vogliamo crescere ancora»

«Sosterrò Fulvio Martusciello: è l’unico capace guidare gli azzurri campani in questa fase nuova che ci aspetta», sostiene Tullio Ferrante, parlamentare e sottosegretario ai Trasporti in vista del congresso di Fi dove il coordinatore campano uscente si presenta come candidato unico.

Il 9 settembre, per la prima volta, Forza Italia eleggerà il segretario regionale della Campania. Che congresso sarà?

«Mi aspetto un congresso di grande partecipazione, che segni un nuovo inizio per Forza Italia in Campania. In questi anni il partito è cresciuto, è passato da uno a sette consiglieri regionali, ha raddoppiato i suoi consensi, si è radicato sui territori e ha ottenuto risultati importanti. Ora dobbiamo consolidare quanto costruito, allargare ancora la nostra classe dirigente e coinvolgere sempre nuove energie. Io sosterrò Fulvio Martusciello, perché i risultati raggiunti sotto la sua guida parlano con chiarezza e credo sia la persona giusta per accompagnare Forza Italia in questa nuova fase. L’ambizione è crescere ancora e diventare il primo partito della Campania».

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Emergenza Campi Flegrei: quali sono gli interventi messi in campo dal governo?

«Il governo ha previsto fondi per la riqualificazione sismica degli edifici, contributi per gli immobili inagibili e interventi per la gestione del rischio. Le risorse complessive hanno superato gli 800 milioni di euro. L’obiettivo è avere edifici più sicuri, tutelare le famiglie e rendere il territorio meno vulnerabile di fronte all’emergenza».

La sfida dei prossimi mesi è la coppa America.

«L’America’s Cup dev’essere un acceleratore della trasformazione di Napoli, non solo un grande evento. Sono previste opere per migliorare accessibilità, mobilità e sicurezza, che restino fruibili alla collettività dopo il 2027, per creare maggiore attrattività turistica, nuovi investimenti e una valorizzazione duratura di Napoli e soprattutto di Bagnoli».

In autunno si vota per le comunali ed il sogno del centrodestra è conquistare palazzo San Giacomo. Fi punta su un civico o un politico?

«Forza Italia ha proposto una consulta civica per scegliere il candidato sindaco da presentare alla coalizione: una figura della società civile, capace di guardare oltre il perimetro del centrodestra. Il congresso regionale servirà a confrontarci, rafforzarci come casa dei liberali e riformisti, continuare a coagulare una classe dirigente capace e porre le basi per tornare, come già in molte città campane, primo partito del centrodestra. E la saggia guida di Fulvio Martusciello saprà garantire questo percorso».

Il 4 settembre il governo Meloni sarà il più longevo della Repubblica, superando Berlusconi. Pensando all’ex premier, quali sue intuizioni sono ancora oggi parte dell’eredità del centrodestra?

«L’eredità politica di Silvio Berlusconi è immensa: ha costruito un centrodestra di governo, liberale ed europeista, contribuendo alla modernizzazione del Paese. Penso ai successi in politica estera, alle riforme su lavoro e università, al taglio delle tasse (a partire da quella sulla prima casa), all’aumento delle pensioni minime, al sostegno alle imprese, alle semplificazioni, agli investimenti in grandi opere con la Legge Obiettivo e all’alta velocità. Una visione ancora attuale, fondata su meno burocrazia, più libertà economica, infrastrutture e centralità del lavoro».

E invece il bilancio di questi anni di governo Meloni?

«Il primo risultato è la stabilità politica, che significa credibilità internazionale e capacità di programmare. Abbiamo già incassato l’85 per cento delle risorse Pnrr e aperto 169mila cantieri. Grazie ai provvedimenti sul lavoro, la disoccupazione è scesa al 5,7 per cento. Con il Piano Casa abbiamo stanziato 10 miliardi per rendere disponibili 100mila alloggi. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e vogliamo portare l’aliquota al 33% per i redditi fino a 60mila euro. La prossima sfida per Fi è una vera rivoluzione liberale: meno burocrazia e ulteriori tagli alle tasse».

I progetti del governo che sta portando avanti in Campania?

«La priorità è una Campania più connessa. Portiamo avanti lo sviluppo civile dello scalo di Grazzanise e il Polo Logistico della Valle Ufita. Penso anche al raddoppio della Telesina, con il primo lotto prossimo alla consegna, e alla funzionalizzazione della diga di Campolattaro, che terminerà nel 2027».

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