Nurallao.
14 luglio 2026 alle 00:17
Il decano del paese ha ottenuto dal Comune la carta d’identità elettronicaCome un cittadino qualsiasi anche Tziu Danilo Atzeni, 103 anni di Nurallao, è andato qualche tempo fa in comune per rinnovare la sua carta di identità. Passaggio obbligato per il centenario visto che a breve il formato cartaceo non sarà più utilizzabile. Accompagnato da una delle figlie, Danilo è stato accolto con entusiasmo dal personale del comune. Nell’ufficio anagrafe ha seguito tutte le indicazioni ed è uscito con in mano la documentazione.
Cittadino modello
Anche in occasione del Referendum, accompagnato dal suo bastone, si è recato alle urne per assolvere al suo dovere di cittadino. Nella sua lunga vita l’anziano ha conosciuto i tanti mutamenti che ha subito la società, anche quella del piccolo paese dove vive nella casa di famiglia assieme ad alcuni dei suoi figli, ne ha sei, tre maschi e tre femmine. Ma lui ha sempre avuto una grande capacità di adattamento e ha accolto con leggerezza tutto quanto. «Lo devo soprattutto», spiega, «alla mia famiglia, la loro vicinanza è importante». Non sta mai solo Danilo, oltre ai figli e ai nipoti, ci sono gli amici della panchina. Qualcuno non c’è più come Tziu Peppi, centenario anche lui, morto qualche mese fa e oggi su quella panchina dove si trovavano tutti i giorni, c’è Andrea Pintus ex sindaco di Nurallao. «Parliamo di tante cose», racconta tziu Danilo, «di terreni, di animali, di funghi, di sport, del nostro paese, sono tanti i vecchi morti per via del lavoro nella cava, in paese ci sono almeno 90 vedove».
La memoria
Un paese che ha cambiato fisionomia sotto gli occhi del centenario e degli altri anziani, tante le case ormai chiuse e le strade vuote senza più il vociare della gente e dei bambini in particolare. Ma l’anziano sindaco non è l’unica compagnia di Atzeni. Infatti riceve spesso la visita di due piccoli vicini di casa che vanno da lui per giocare, giochi antichi e giochi più attuali come le carte. «Mi coccolano», aggiunge Atzeni, «vuol dire che con loro mi comporto bene». Nonostante l’età Danilo Atzeni è un instancabile viaggiatore, l’amore per la Sardegna lo ha portato a girarla in lungo e in largo e ancora non ha finito. Appena possibile, grazie alla disponibilità dei suoi figli, sale in macchina e parte. «Mi piace tanto il mare», prosegue,«ma solo guardarlo da lontano, amo la campagna e la montagna». Non a caso ha fatto il giro dei Tacchi di Osini.
Le abitudini
Fino a poco tempo fa leggeva quotidianamente il giornale ma oggi ha problemi di vista e mancando l’edicola, i quotidiani in paese non arrivano più, però segue il telegiornale e conosce molto bene la realtà del mondo attuale, della guerra. «Io sono un uomo di pace», sottolinea, «non mi piacciono le guerre, ho fatto il militare ma non ho mai sparato una cartuccia». La sua forza la attribuisce al carattere. «Mi sono sposato giovane», racconta «non sapevo nulla, quando nasceva un figlio mi preparavo e così abbiamo creato una famiglia che ancora mi sta accanto». Atzeni non ha mancato neppure l’appuntamento con le Olimpiadi. Ha raggiunto la fiaccola olimpica al suo passaggio a Barumini. L’estate è ancora all’inizio, chissà dove lo porterà, con il suo bastone e la sua voglia di vivere con semplicità ed entusiasmo.
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