Uber Comfort attivo da oggi in Italia: come funziona e quanto costa il nuovo servizio di mobilità via app

Roma, 15 luglio 2026 – Uber s’allarga ancora in Italia e lancia il servizio Comfort, attivo da oggi 15 luglio, le tariffe sono “inferiori fino al 30% rispetto a Uber Black”. La novità arriva due settimane dopo il debutto in Calabria di UberX, l’offerta più economica della piattaforma che in tutto il mondo consente di prenotare un’auto con conducente via app ed è presente nel nostro Paese dal 2013.

Davide Archetti, ingegnere nucleare, general manager di Uber per il Sud Europa: cos’è Comfort, spiegato in breve?

“Un prodotto pensato per gli spostamenti quotidiani, conserva le caratteristiche che i nostri utenti già apprezzano. Quindi la possibilità di conoscere il prezzo prima e di seguire l’auto, con tempo di arrivo stimato e aggiornamenti costanti. Resta la possibilità di prenotare in anticipo e c’è una grande attenzione alla sicurezza, per conducenti e utenti”.

Uber è presente in Italia dal 2013: da oggi 15 luglio è attivo il servizio Comfort, "che permette di risparmiare fino al 30% rispetto a Black"

Uber è presente in Italia dal 2013: da oggi 15 luglio è attivo il servizio Comfort, "che permette di risparmiare fino al 30% rispetto a Black"

Ma come riuscite a garantire il risparmio?

“Le auto sono confortevoli, come suggerisce il nome, ma non tutte sono berline di lusso. Chi vuole quelle può continuare a usare Uber Black”.

Per chi è pensato questo servizio?

“La tariffa inferiore amplia sicuramente le possibilità di utilizzo del prodotto. Penso a un gruppo di amici che rientra dopo una serata e preferisce non guidare; a chi ha un appuntamento di lavoro o una visita medica in una zona dove parcheggiare è difficile o costoso”.

Cosa vi ha convinto a lanciare Uber Comfort in Italia?

“Abbiamo osservato due cose. Intanto l'uso della nostra piattaforma da parte degli utenti. I casi di utilizzo quotidiano sono sempre più frequenti e c'è un bisogno sempre maggiore di soddisfare questa esigenza con un servizio flessibile, moderno, professionale ma anche più economico. E poi siamo una piattaforma digitale, quindi lavoriamo per consentire alla domanda e all’offerta di incontrarsi. Avremmo voluto lanciare Comfort magari due o tre anni fa. Ma dovevamo prima assicurarci che chi lavora con noi fosse in grado di offrire il servizio”.

E quando diventerà nazionale il vostro prodotto più economico, UberX?

“Questo è da valutare. Al momento in Calabria abbiamo trovato un quadro di regole particolarmente moderno, anche per la lungimiranza della Regione. Vediamo”.

Conoscere il costo della corsa in anticipo è sicuramente un esempio di trasparenza. Ma come fate a garantirlo con le variabili del traffico?

“Perché sfruttiamo algoritmi basati su distanza e tempo di percorrenza stimato. Grazie a piattaforme come Google Maps abbiamo dati in tempo reale. Confermo che questa è una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti”.

L’algoritmo però non può prevedere gli incidenti.

“Ma i nostri conducenti guardano all'insieme, non per forza si concentrano sulla singola corsa. Per dire: se un giorno capita un incidente e il loro guadagno orario è leggermente più basso della media, non è un problema perché magari un'altra corsa arriva a destinazione prima di quello che i nostri dati stimano”.

Siete sul mercato mondiale dal 2010, vuol dire trenta miliardi di viaggi e un osservatorio molto puntuale sugli spostamenti. Quali sono le abitudini dei vostri clienti in Italia?

“Intanto: siamo presenti in 70 Paesi e siamo utilizzati da centinaia di milioni di utenti nel mondo. Per l’Italia non esiste una risposta unica”.

Facendo qualche esempio?

“In alcune città ci sono picchi estivi che mettono in crisi addirittura il sistema di trasporto. In quel caso la flessibilità di una piattaforma digitale è un vantaggio importantissimo. In altre città ci sono eventi di portata nazionale o mondiale che attraggono centinaia di migliaia di persone in tempi brevissimi. In alcune località sciistiche c'è un picco invernale. Quest’anno, in particolare, Uber è stata sponsor delle Olimpiadi Milano-Cortina. Quindi abbiamo visto volumi in fortissima crescita, in quelle zone”.

Ma c’è un fattore comune a tutta l’Italia?

“Sì, ed è che le esigenze degli utenti stanno cambiando. La mobilità che si aspettano oggi è flessibile, economicamente accessibile, facile da utilizzare”.

Che cosa rappresenta il nostro Paese per Uber?

“Sicuramente è un mercato importantissimo, siamo presenti da 12 anni, abbiamo poco meno di 15.000 conducenti”.

Ma quando farete la pace con i tassisti?

“Veramente l’abbiamo già fatta. Dal 2022 lavoriamo sia con i taxi che con gli NCC. In quell’anno abbiamo siglato un accordo con itTaxi, il più grande Consorzio di radio taxi in Italia. Gli utenti sono liberi di scegliere. E sulla nostra app ci sono anche altre forme di mobilità, come le bici elettriche o i monopattini. Noi crediamo che con la creazione di ponti tra la domanda e l'offerta il settore della mobilità continuerà a crescere. Vediamo che la domanda continua ad aumentare. Quindi c'è tantissimo valore per creare più connessioni”.

La sintesi è che alla fine conviene allearsi, non farsi la guerra?

“Assolutamente sì. E siamo sicuri che i nostri conducenti vedano questo aumento di valore. Anche il settore taxi lavora con noi, magari tanti anni fa non aveva ancora capito che Uber poteva essere un'opportunità”.

Da ultimo: lei ha un super curriculum con esperienze in giro per il mondo. Ma cosa ci fa un ingegnere nucleare al vertice di Uber?

“Prima di arrivare qui ho lavorato in altre piattaforme digitali, come Google e You Tube. Alla fine la matematica che spiega come si collegano gli utenti ai fornitori dei servizi è simile a quella che chiarisce come funzionano i reattori nucleari. Quindi mi ci ritrovo”.