Cuore e grinta fino al triplice fischio per un Torino che combatte contro i propri errori fino a che non c'è più tempo. Sbagliano tanto i granata di Leardi nei primi quindici minuti, poi si riassestano, si rivoluzionano e tentano una rimonta disperata. Il 3-3 resta un illusione per un Torino che, alla fine dei novanta minuti, avrà comunque dato tutto per provare a rimontare un Como che resta a punteggio pieno.
Como-Torino Under 18, le scelte: Leardi ne cambia solo tre
Non solo un attacco straripante, nel 5-1 del Robaldo il Torino si era anche contraddistinto per una certa solidità difensiva che aveva stroncato gli attacchi del Milan. Leardi sceglie quindi di ripartire da molti degli undici della gara precedente: non cambia la coppia di centrali Pierro-Piano, davanti a Salaroglio (questo sì che cambia, con Boerleider che si accomoda in panchina). Confermato Antonelli sulla destra, mentre Cai torna titolare al posto di Befani. In mezzo non cambiano i mediani: restano Boulifi e Mukerjee a impostare. Davanti Leardi sceglie soltanto Marangon al posto di Materazzi sulla sinistra, confermando, invece, Malidor e Moraglio alle spalle di Russo.
Il primo tempo: il Como straripa, il Torino non molla
Comincia in salita la gara dei granata con i comaschi che si rendono subito pericolosi e alla prima occasione segnano l'1-0. Bella azione corale comasca con gli scambi tra Burlacu e Casati. È quest'ultimo ad avvicinarsi quanto più velocemente alla porta di Salaroglio, infilando un insidioso pallone in mezzo su cui arriva Cai che, scomposto, inserisce il proprio nome nel tabellino alla voce "autogol" dopo solo 5 minuti. Il Torino di Leardi prova a riprendersi dopo la batosta iniziale e lo fa sugli sviluppi di un corner: il contro-cross di Cai è spizzato da Malidor, Russo si coordina bene ma spedisce alto di pochissimo un pallone importante. Allora ad approfittarne è nuovamente il Como: Albini vede lo spazio e filtra alla perfezione Martinez che davanti a Salaroglio non si lascia intimorire e firma il raddoppio con uno scavetto. Spingono ancora i padroni di casa e insistono sulla difesa granata che non riesce ad allontanare un vero e proprio assedio comasco. A ribadire in porta questa volta è Burlacu. Non può niente Salaroglio che si era superato un attimo prima. La difesa granata è in palla. L'immagine è Pierro che si addormenta completamente e, dopo aver riconquistato palla nella propria area, se lo fa soffiare da Casati che viene fermato soltanto da un provvidenziale Solaroglio. Il numero 1 granata si supera ancora su un insidioso tiro da fuori di Burlacu, salvo poi dover raccogliere in porta un tap-in di Martinez, colto però in fuorigioco. Paradossalmente, la difesa granata sembra molto più in forma in attacco che nelle retrovie. Lo dimostra Piano: il centrale granata vede uno spiovente sul quale stacca, si avventa e di testa infila all'angolino il 3-1. Non perde tempo ad esultare il numero 6 di Leardi che corre in rete per riprendere il pallone e portarlo a metà campo. Arrivati al 25', il primo tempo ha già visto quattro reti. Il resto della frazione di gioco è un costante attaccare, da una parte e dall'altra. Il Como ci prova soprattutto con fraseggi veloci, il Torino con cross e spioventi. Si alimentano le proteste granata a dieci minuti dall'intervallo per un pestone su Russo sul quale l'arbitro Savoldi di Bergamo, con un po' di indecisione, lascia correre. Molto più Torino che Como da quel momento, con le grida di Leardi a incitare i suoi, consapevole che si tratta di amnesia e non di gap tecnico. E infatti i granata vanno molto vicini ad accorciare nuovamente le distanze: un bello scambio Moraglio-Marangon serve Russo davanti a Ginelli ma il numero 9, in posizione troppo defilata, non riesce a far variare il 3-1 che resta per l'intervallo.
Il secondo tempo: il Torino ci prova in ogni modo ma non va...
Nella ripresa il Torino sa che deve fare il Torino che ha fatto vedere la settimana scorsa. Leardi lo spiega con tre cambi che rendono i granata più offensivi: Befani e Ramondetti prendono il posto di Cai e Boulifi, Black rileva Malidor e fa scalare sulla destra Marangon, posizionandosi praticamente di fianco a Russo. E il 4-2-3-1 diventa quasi un 4-1-3-2. I giocatori granata, dal loro canto, in appena due minuti trasformano la consapevolezza di dover tornare in sé in azione: sugli sviluppi di un corner Marangon costringe Ginelli a superarsi con un tiro al volo. Sulla ribattuta, però, ci arriva Pierro che con grinta e convinzione accorcia ulteriormente le distanze. Piano e Pierro, da centrali di difesa, si ripetono in gol nella seconda giornata consecutiva. Leardi completa la trasformazione dei suoi granata sostituendo Moraglio e Russo con Soye e Materazzi. E il Torino continua a crescere. La squadra scesa in campo dopo l'intervallo sembra un'altra rispetto a quella che ha fatto l'ingresso al 1'. Il Torino ora appare in grado di contenere quasi alla perfezione le offensive comasche. E, anzi, si rende molto pericoloso quando sale. Dieci minuti al 90', Leardi inserisce anche Burg e Nebbia al posto di Marangon e Mukerjee. E poi continua ad attaccare. I granata vogliono sfruttare ogni minuto fino al triplice fischio per provare a trovare un pareggio che sembrava impensabile già dopo un quarto d'ora. E alla fine resta solo un sogno il 3-3 per un Torino che, nonostante un finale a senso unico, si deve arrendere al peso degli errori fatti a inizio gara. Non bastano grinta e cuore ai ragazzi di Leardi per raggiungere quella che, con successo, sarebbe stata un'impresa contro un Como ad oggi ancora a punteggio pieno dopo quattro giornate.
Como-Torino Under 18, il tabellino
COMO-TORINO 3-2
Marcatori: 5' Cai aut. (C), 8' Martinez (C), 12' Burlacu (C), 22' Piano (T), 47' Pierro (T)
TORINO (4-2-3-1): Salaroglio; Antonelli, Pierro, Piano, Cai (46' Befani); Boulifi (46' Ramondetti), Mukerjee (81' Nebbia); Malidor (46' Black), Moraglio (58' Soye), Marangon (81' Burg); Russo (58' Materazzi). A disposizione: Boerleider, Burg, Cigaina, Nebbia. Allenatore: Leardi.
COMO (4-3-3): Ginelli; Canepari, Zanaria, Asfour, Albini (87' Franzosi); Arui, Burlacu; Martinez (46' Terranova), Boccia (87' Mascetti), Lembo (73' Da Silva); Casati. A disposizione: Sgarbi, Sportoletti, Mornati, Culugnat, Zanoletti. Allenatore: Fietta.
Ammoniti: 84' Canepari (C), 84' Materazzi (T)