Molti, anzi moltissimi, al rientro dalle vacanze si affrettano a mettere in lavatrice ciò che si è usato durante le ferie e, soprattutto, a pulire la memoria dello smartphone da migliaia di immagini inutili.
Niente di più errato perché la prima cosa da curare è la carrozzeria dell'automobile per eliminare dalla vernice e da altri punti delicati della vettura 'souvenir' che sono tutt'altro che piacevoli.
Mai come nel caso dei residui di resina, dei resti degli insetti e soprattutto delle deiezioni dei volatili il 'tempo è denaro'. Ignorare questi 'ricordini' o attendere a lungo prima d'intervenire può causare danni permanenti alla vernice.
Il calore estivo e i raggi Uv accelerano le reazioni chimiche degli agenti contaminanti. Una pulizia tempestiva è l'unico modo per evitare costosi passaggi dal carrozziere. Soprattutto se sono evidenti sull'auto resti di insetti ed escrementi di uccelli, che sono altamente corrosivi.
I moscerini contengono fluidi corporei acidi che intaccano il trasparente della vernice. Se lasciati al sole, si solidificano e diventano difficili da rimuovere senza graffiare la superficie. Le deiezioni degli uccelli sono ancora più pericolose a causa del loro pH estremamente acido. Sotto il sole cocente, la vernice si scalda, diventa porosa e ingloba l'escremento.
L'ideale sarebbe provvedere prima dell'estate ad applicare una protezione sigillante (come le cere alla carnauba, i sigillanti sintetici o i trattamenti nanotecnologici definito anche coating ceramico) che crea uno scudo idrofobico che respinge raggi Uv e sporco.
Quando il danno è stato invece fatto gli esperti consigliano la decontaminazione chimica e una successiva lucidatura. Se la vernice è già ruvida al tatto o opaca, è necessario effettuare un lavaggio con clay bar (argilla da carrozzeria) per estrarre le impurità dai pori e procedere a una lucidatura per rimuovere lo strato superficiale ormai ossidato.
Il fai da te offre comunque diverse possibili soluzioni, partendo dalla regola base: non grattare ma la carrozzeria a secco. È fondamentale spruzzare un prodotto detergente specifico per insetti o posizionare un panno di microfibra imbevuto di acqua tiepida sul frontale e sulle altre zone della carrozzeria tappezzate di moscerini.
Dopo aver lasciato agire per qualche minuto - tempo che permette al prodotto di sciogliere lo sporco - si può poi passare alla rimozione con un colpo di spugna delicato senza sfregare eccessivamente.
Diverso il caso delle macchie di resina (altamente appiccicose) che una volta indurite si cristallizza e non si scioglie con un normale lavaggio ad acqua. Occorre dunque usare solventi specifici anti-resina, facilmente reperibili nei negozi di autoaccessori. In alternativa, si può utilizzare dell'alcool isopropilico su un batuffolo di cotone, tamponando la macchia senza fare troppa pressione.
L'importante è agire con delicatezza ed evitare assolutamente l'uso di spatole, spugne abrasive o solventi aggressivi come l'acetone, che scioglierebbero inevitabilmente il trasparente della vernice protettiva.
Altra fase del restauro 'post vacanze' è l'eliminazione dei piccoli graffi lasciati dai cespugli che costeggiano le stradine che portano alle spiagge o i sentieri di montagna. Si tratta di micro-graffi superficiali, noti come 'swirls' o segni lineari che possono essere eliminati se il contatto con i rami non ha rimosso lo strato di colore (ovvero non si vedono il fondo bianco o peggio la lamiera).
Il procedimento prevede l'utilizzo di una pasta abrasiva ultrafine o di un polish rinnovatore specifico per carrozzerie.
Si applica una piccola quantità di prodotto su un panno in microfibra e si lavora la zona con movimenti circolari e costanti. Al termine, si rimuovono i residui con un panno pulito, restituendo alla superficie la sua lucentezza originaria.
Infine il tocco finale per ripristinare il look esterno dell'auto, facendo tornare nere le gomme. Il sole intenso, il sale marino, la polvere dei freni e l'invecchiamento della gomma tendono a far ingiallire i fianchi degli pneumatici.
Questo fenomeno è dovuto all'affioramento degli agenti anti-ozonanti inseriti nella mescola per proteggerla dalle crepe. Per restituire il classico colore nero profondo alla gomma, occorre sgrassare a fondo la spalla del pneumatico utilizzando una spazzola a setole dure e un detergente universale (APC) o uno sgrassatore specifico per cerchi e gomme.
Una volta risciacquato e asciugato perfettamente il pneumatico, si applica un prodotto 'nero gomme' di buona qualità, preferibilmente a base d'acqua o gel. Questo trattamento idrata la gomma, previene le screpolature future e dona una finitura satinata.
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