Vandali e rifiuti abbandonati, il parroco chiude il patronato: «Vale anche durante la Festa di San Michele. Valutiamo come procedere»

QUARTO D’ALTINO - Alcuni comportamenti poco rispettosi degli spazi comuni hanno portato il parroco di Quarto d’Altino a sospendere temporaneamente l’apertura del patronato della parrocchia di San Michele Arcangelo. Da qualche tempo, negli ambienti dedicati alle attività ricreative, si registrano piccoli danneggiamenti agli arredi e ai giochi, oltre a una gestione non sempre attenta dei rifiuti. Nulla di grave, ma abbastanza da far capire che serve un momento di pausa per ripristinare ordine e cura. A raccontare la situazione è la "Collaborazione pastorale altinate", che in un post su Facebook ha informato la comunità della decisione di chiudere il patronato fino a data da destinarsi. 

LA DECISIONE

“Apriamo le porte a tutti per incontrarsi, giocare, rilassarsi, condividere – si legge nel messaggio – e desideriamo che il patronato resti un luogo vivo e accogliente. A volte, però, capitano episodi che ci invitano a riflettere. La chiusura varrà anche durante i preparativi e lo svolgimento della Festa di San Michele, dopodiché si valuterà come procedere”. L’impressione è che il parroco voglia semplicemente richiamare all’attenzione e al rispetto delle regole di convivenza, soprattutto i ragazzi più vivaci che frequentano l’area, senza però attribuire colpe pesanti o creare tensioni. 

Il post ha suscitato sui social numerosi commenti. C’è chi sostiene la scelta, raccontando che talvolta si notano comportamenti poco attenti da parte di adolescenti e adulti, e invita le famiglie a essere più presenti. Altri suggeriscono di individuare eventuali responsabili tramite le telecamere e coinvolgere le famiglie in caso di danni. Non manca chi propone soluzioni più collaborative, come la presenza di un adulto durante l’orario di apertura o il coinvolgimento di associazioni locali per garantire una supervisione discreta e costante.

La vicenda, in realtà, apre anche una riflessione più ampia sul ruolo degli spazi aggregativi. Il patronato è da sempre un luogo dove i ragazzi crescono, sperimentano, imparano a stare insieme: è fisiologico che talvolta possano emergere comportamenti meno attenti. Non si tratta di “colpe”, ma di dinamiche tipiche dell’età, che richiedono accompagnamento e presenza educativa. La decisione di chiudere temporaneamente il patronato può quindi essere letta come un invito ai ragazzi e alle loro famiglie a ritrovare un equilibrio: un modo per ricordare che gli spazi comuni funzionano quando tutti se ne prendono cura, ciascuno secondo le proprie possibilità. L’obiettivo è far sì che il patronato torni presto a essere un luogo sereno, vissuto e rispettato da tutti.