E’ partita la stagione dell’Imolese Futsal. La squadra del tecnico e presidente Leonardo Vanni ha cominciato a sudare alla palestra Cavina, storico quartier generale del calcio a 5. I rossoblù ancora una volta giocheranno il campionato di A2, un’annata cominciata con un qui quo pro con la casa madre che ha deciso di cambiare strategia rispetto a quanto era stato deciso. Non verrà pagata l’iscrizione al campionato e fornito il materiale tecnico: "L’annata sarà molto impegnativa – commenta lo stesso Vanni – come al solito, i nostri progetti non cambiano e sono fortemente rivolti al settore giovanile e a fare avvicinare alla nostra disciplina i ragazzi e i bambini del territorio. Quindi, sebbene sia venuto meno l’accordo con la nuova Imolese Calcio, non siamo rimasti spiazzati e subito i nostri dirigenti si sono messi all’opera. Possiamo quindi assicurare che il lavoro sul settore giovanile partirà affiancandoci alle realtà di calcio del territorio e parteciperemo ai campionati under 11 e 13 come previsto. L’Imolese Futsal avrà inoltre l’under 15, la 17 e la 19 Nazionale. Diciamo quindi che tutti i bambini e i ragazzi dai 9/10 anni in poi potranno giocare a futsal".
Merita un discoro a parte la prima squadra che parteciperà all’A2, categoria che ormai frequenta da parecchie stagioni: "Avremo un girone nuovo con squadre diverse e tanti chilometri da percorrere, difficile è da subito stimare quale sarà il nostro posizionamento ma abbiamo allestito un ottimo roster e cercheremo di portare i colori rossoblu più in alto possibile". Come sempre ci sarà interazione fra la prima squadra e l’under 19: "E’ campione d’Italia ed è il nostro fiore all’occhiello, dovrà migliorare ciò che ha fatto l’anno scorso e confermarsi ai vertici della categoria nazionale, non sarà facile ma anche lì abbiamo inserito nuovi giocatori di livello ed altri provenienti dal calcio per alzare sempre di più l’asticella".
Vanni guarda al futuro parlando di quello che potrà essere il rapporto con l’Imolese Calcio: "Allo stato attuale si è chiuso ma ciò non vuol dire che alcune cose non si possano condividere di nuovo; il presidente, Giovanni Tarantino, è una persona che reputo molto capace nel suo mestiere e sicuramente in breve tempo saprà muoversi nel mondo dello sport avendo anche l’accortezza di valutare l’operato di tutti al suo fianco. Io credo che Giovanni capirà presto che possiamo essere una squadra vincente se lavoriamo insieme e che la nostra esperienza a livello nazionale può semplificare molte cose. Speriamo di riprendere il discorso con maggiore chiarezza e fiducia".
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