Vasco Rossi, ovazione per la lectio magistralis: "Il dottorato? Ora potrei anche insegnare, ma tranquilli, continuerò a fare concerti”

Bologna, 7 ottobre 2026 — Per una volta Vasco Rossi arriva all'università senza una scaletta da concerto. Niente palco, niente chitarra, ma un'Aula Magna gremita e un titolo accademico che, come ammette lui stesso, non aveva proprio previsto. All'Università degli Studi di Salerno, a Fisciano, il rocker di Zocca ha ricevuto il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione, come aveva annunciato poche ore prima su Instagram. Ad accoglierlo, tra applausi e cori "Vasco, Vasco", il rettore Virgilio D'Antonio, insieme ai docenti Carla Pedicino e Filippo Fimiani.

Vasco Rossi, ovazione per la lectio magistralis: "Il dottorato? Ora potrei anche insegnare, ma tranquilli, continuerò a fare concerti”

Vasco Rossi: “La laurea proprio non me l’aspettavo”

"Un dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione... per me? Questa proprio non me l'aspettavo", ha detto Vasco aprendo la sua lectio magistralis. Poi, fedele al suo tono, ha trovato subito il modo di scherzare sul nuovo titolo: "Dottorato significa che potrei anche insegnare, ma tranquillizzo subito i miei affezionati detrattori: continuerò a fare concerti". Dopo aver ricevuto l'attestato, ha rincarato con un'altra battuta: "Ora ho i voti", prima di sistemare il proprio cappellino sulla testa del rettore.

Il riconoscimento nasce dal rapporto tra le sue canzoni e il modo in cui, nel tempo, sono entrate nella vita collettiva: "Quando mi chiedono cosa significhi essere Vasco Rossi, la risposta è restare me stesso senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno — ha spiegato —. Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre. Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri ma le ho vissute, subite e a volte anche provocate".

"La musica non si limita a informare, ma muove emozioni”

È proprio sulla forza della musica come strumento di comunicazione che Vasco ha costruito gran parte del suo intervento. "Ho scritto canzoni, punto. E ho scoperto che queste possono diventare persino una tesi di laurea — ha detto davanti agli studenti — Una canzone non è solo quello, ma è anche un messaggio che entra nelle case, nelle automobili, nelle piazze". E, secondo il rocker, può arrivare dove la comunicazione istituzionale non sempre riesce: "La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica. Non si limita a informare, ma muove emozioni, ricordi e domande”.

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Vasco Rossi durante un suo concerto

“Una canzone non sostituisce le scelte, ma apre una breccia”

Da qui il passaggio alla politica, intesa non soltanto come istituzioni e partiti: "La politica non è soltanto quella dei palazzi, delle elezioni e dei programmi. È anche il modo in cui una società decide chi ascoltare, chi proteggere e chi lasciare ai margini”. Una canzone, ha aggiunto, non può sostituire le scelte concrete, ma può aprire una breccia: "Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce a un disagio". E ancora: "Può far capire che un problema esiste e che non siamo obbligati ad accettarlo in silenzio".

Vasco Rossi ai tempi della Ragioneria (foto Instagram); in un post ha ricordato il suo professore d'italiano Farinelli

Vasco Rossi ai tempi della Ragioneria (foto Instagram); in un post ha ricordato il suo professore d'italiano Farinelli

Un'ovazione da stadio

A Salerno, intanto, il pubblico aveva iniziato ad aspettarlo cantando. Un'accoglienza che ha confermato, anche dentro un'aula universitaria, quello che il rettore D'Antonio ha definito il passaggio dalla voce individuale all'esperienza collettiva: "Le parole dell'artista non sono rimaste soltanto le parole dell'autore. Sono diventate parole di chi le ha ascoltate".

Vasco, dal canto suo, ha confessato di essere "davvero felice di essere qui, a Salerno", città alla quale, ha spiegato, "mi legano tanti ricordi e momenti importanti della mia vita".