Venezia83, Clooney: un premio fantastico, amo questa città da 30 anni

Roma, 2 set. (askanews) – “Ricevere questo premio è fantastico, soprattutto per il mio legame con questo festival e con Venezia, con cui ho una storia d’amore da circa 30 anni, ne sono innamorato, è una delle città più belle al mondo”. Così George Clooney, star a Venezia nella giornata inaugurale della Mostra del cinema numero 83, in conferenza stampa prima di ricevere il Leone d’oro alla carriera durante la serata inaugurale.

“Mi sono anche sposato qui a Venezia”, ha ricordato, “e ovviamente il momento migliore che ho vissuto qui è stato il mio matrimonio… non è solo una città romantica, è una città che dà speranza e questo festival è così”. Tra i tanti film presentati al Lido, Clooney ha ricordato “Good Night, and Good Luck”, realizzato con un budget relativamente contenuto e diventato un successo: “I festival sono importanti perché possono aiutare a raccontare storie”, ha affermato; e rispondendo a una domanda sullo stato del giornalismo, ha detto: “Alcune delle persone più ricche del mondo controllano il Washington Post, Twitter … Credo che 5 o 6 delle più grandi aziende d’informazione appartengano ai più ricchi del mondo, questo è un tema però penso ci sia ancora molto spazio per il buon giornalismo”.

Ripercorrendo la sua carriera, l’attore e regista ha ribadito più volte che a 65 anni fa scelte diverse. “Bisogna accettare il cambiamento ma è divertente… Ho due bambini e non faccio più il regista per passare più tempo con loro, da attore stai via pochi mesi, ma la regia richiede troppo tempo”. “Mi sento molto fortunato, ho una moglie incredibile, due figli spettacolari, posso lavorare quando voglio”, ha aggiunto. E scherzando ha dichiarato: “Brad Pitt e Matt Damon? Farei tutto con loro, l’ho già detto che sono sempre pronto per un altro film di Ocean’s..”.

Clooney ha anche parlato del cambiamento climatico e dei devastanti incendi di questa estate in Francia e in altre parti del mondo: “Prima o poi avremo dei governi che vogliono affrontare la situazione del cambiamento climatico”, ha detto. E sul futuro del cinema con l’IA: “Vorrei evitare di essere in una pubblicità 20 anni dopo la mia morte, diventerà sempre tutto più complesso, sarà sempre più difficile capire la verità e le persone vedendo certe cose penseranno sempre di più che sono fake. È importante discuterne per capire come agire”, ha concluso.