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- Violenza assurda, sassate senza una ragione a una sconosciuta: “Parzialmente incapace ma andrà a processo”
Sondrio, Onsin Delly Koffi è accusato del tentato omicidio a Gombaro ai danni di Doriana Natta. La psichiatra: senza cure è pericoloso, però può essere giudicato

Il sopralluogo della Scientifica a Gombaro

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Sondrio, 7 ottobre 2026 – Andrà a processo Onsin Delly Koffi, il trentasettenne congolese richiedente asilo accusato di tentato omicidio dopo aver aggredito il 3 aprile a colpi di pietre Doriana Natta, 54 anni, sondriese, che passeggiava a Gombaro. I due non si conoscevano.
Lo straniero, in carcere a Monza dove era stato trasferito per essere preso in cura e monitorato nel reparto psichiatrico, era presente ieri in Tribunale per l’udienza di incidente probatorio dedicata alla discussione della perizia psichiatrica affidata dal gip Antonio De Rosa alla dottoressa Rossana Eugenia Botti per definire lo stato mentale, dunque la capacità di intendere e volere, del congolese al momento dell’aggressione e valutarne la pericolosità sociale e l’idoneità a sostenere il processo.
La perizia psichiatrica
“Il perito ha confermato la propria valutazione – dichiarato il difensore Marcello Caci – Ossia che Koffi risulta semi-infermo di mente, quindi parzialmente capace di intendere al momento del fatto, di cui non ricorda alcunché, socialmente pericoloso e idoneo a sostenere il processo. Il giudice ha dichiarato chiuso l’incidente probatorio e rinviato gli atti al procuratore per le valutazioni e l’esercizio dell’azione penale”.
Il sostegno alla vittima
La vittima al processo potrà contare sul supporto del Soroptimist Monza che ha deliberato di assumere attraverso l’opera delle proprie socie avvocate Lidia Levantino, Simona Pederzoli e Laura Annoni (ieri rappresentate dal legale Alessandra Battaglia) il patrocinio legale pro bono affinché la sondriese possa costituirsi parte civile contro l’aggressore e affrontare il percorso giudiziario con un adeguato sostegno e la necessaria tutela.
La costituzione di parte civile in un processo penale nei confronti di soggetti nullatenenti è, infatti, totalmente a carico economico della vittima. In altre parole Natta, oltre alle conseguenze fisiche e psicologiche dell’aggressione, per aver voce in ambito giudiziario si sarebbe trovata a dover sborsare anche una cifra considerevole.
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