Woltemade e Kolo Muani devono sbloccarsi: alla Juve servono i gol

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Un gol a testa in Europa League, zero in campionato: adesso è l’ora della svolta. La lunghissima sosta è agli sgoccioli e la giostra è pronta a ripartire con campionato e cop pa così la Juve cerca i suoi bomber, Kolo Muani e Woltemade: tocca soprattutto a loro rimettere in moto la Signora e tocca a loro farlo a suon di reti. Al momento ne hanno realizzata una a testa, contro il Nec, avversario giusto per rompere il ghiaccio, ma il bilancio non è quello atteso. Soprattutto per il francese, l’uomo da 50 milioni (bonus compresi), inseguito per un anno e ancora evidentemente in fase di rodaggio. Proprio la gara con gli olandesi era sembrata la scintilla giusta per cambiare il trend di inizio stagione e contro l’Atalanta erano arrivate conferme importanti. Niente gol anche contro la Dea ma una prova ottima, applaudita dallo Stadium e da Luciano Spalletti, in cui si sono viste tracce consistenti del vero Kolo Muani.

Kolo Muani, la mancata convocazione e il lavoro

Poi è arrivata la sosta, accompagnata dall’intervento chirurgico al mignolo della mano destra fratturato proprio contro l’Atalanta: Randal, non convocato dal ct Zidane con la Francia, è rimasto a Torino e non ha perso un attimo per lavorare dopo aver smaltito l’operazione ma le nubi sono riapparse sulla Continassa. Tutta colpa dell’amichevole con la Cremonese, organizzata per far rimanere in ritmo KM9 e gli altri (pochi, in verità) titolari rimasti a lavorare a Torino, in cui l’ex Psg non ha brillato (eufemismo). Non che gli altri abbiano fatto granché, in ogni caso, però di quei 66 minuti di test è rimasto nella mente di tutti il numero zero alla voce tiri in porta. Kolo non è riuscito a incidere, né a rendersi pericoloso, ha costruito una sola iniziativa interessante (frenata peraltro da un dubbio intervento in area che ai più era parso da rigore) e non ha mai trovato lo spunto giusto. Ecco allora riaffiorare i dubbi e gli interrogativi, che soltanto una ripartenza «a mille», per dirla con l’ad Giovanni Carnevali, potrà fugare. Le statistiche delle prime cinque giornate di campionato raccontano appunto di zero gol in 449 minuti in campo, nonostante un dato di 2,05 xG, i gol attesi, e di 11 tiri totali, solo 3 dei quali in porta. Kolo fatica contro difese schierate e fisiche, contro le squadre che si chiudono mentre riesce a dare il meglio quando viene innescato in velocità, quando può attaccare lo spazio in profondità.

La Juve punta su Woltemade

Spalletti si augura che fin da domenica a Cagliari il trend possa cambiare e per questo ha lavorato durante la sosta con Randal. Il discorso vale naturalmente anche per Woltemade, che ha fatto centro su rigore contro il Nec ma è di fatto ancora tutto da scoprire (solo 131 minuti in campo). Il gigante tedesco è reduce dalla parentesi in Nazionale ma anche in questo caso senza soddisfazioni perché in Germania non gli hanno risparmiato critiche dopo il gol sbagliato contro la Serbia da due passi. L’ultimo gol di Nick in campionato risale al 17 maggio scorso, quando vestiva la maglia del Newcastle, e adesso proverà a sbloccarsi. Spalletti ha assicurato di non voler scendere dal “carro” di Kolo Muani ma adesso vuole salire anche su quello di Woltemade. Con 9 partite in 29 giorni, tra campionato ed Europa League, serviranno tutti e serviranno i gol di tutti. Bomber in primis, naturalmente.