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Ivan Zazzaroni, giornalista e direttore del Corriere dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della situazione complicata in casa Lazio. Di seguito le sue parole.
“I miei sono inviti inutili a Lotito. Li faccio nel rispetto dei laziali, ma lui non ascolta. Non si rende conto e se lo fa è ancora peggio. La Lazio non esiste in questo momento, la Lazio veramente sta morendo di attenzione. Si parla di niente, è marginale. Uno che è presidente di qualsiasi società di calcio e vede questo scempio… ha risposto male anche al nostro Rindone a Reggio Calabria. Resto basito, è difficile anche trovare argomenti se non riferiti a nomi di mercato strani e sconosciuti, forse anche ai genitori. Questa immagine che viene data della Lazio è penalizzante quando cerchi un giocatore. Non so dove voglia arrivare.
Forse Lotito scommette su se stesso di nuovo o che Gattuso a fare dei miracoli che non ti porterebbero comunque da nessuna parte. Manca anche il rispetto dei tifosi, manca l’idea di una visione generale, mentre le altre bene o male ce l’hanno tutte. Oggi tu hai i tifosi che ti schifano, la squadra come espressione di una gestione assolutamente fallimentare. Se dopo 22 anni non sei in grado di tenere in vita in modo decente una società, forse è ora di lasciare.
Ora non so se ci sono acquirenti pronti a subentrare, secondo me no, altrimenti tutto avrebbe avuto un altro tipo di credibilità. Ho sentito di arabi o del mio concittadino Pignataro. Ho avuto modo di verificare attraverso terze persone e so che lui non ha mai avuto questo tipo di interesse. Non sulla Lazio, ma anche altre società. Non ha interesse ad uscire. Quando inviti a riflettere Lotito lo fai inultimente. Spesso mi hanno invitato a chiedergli di vendere. Lui ti ripete tutte le volte che non lo farà mai, è tutto inutile. Posso anche scriverlo, ma è una partita che non puoi neanche giocare.
Non è soltanto la Nord, tutti i tifosi hanno deciso di fare lo sciopero bianco. E’ quello l’upgrade fatto. Fino alla scorsa estate un seguito c’era, una speranza c’era, ma dal primo svuotamento dell’Olimpico, che io ho condiviso, le cose sono cambiate. E’ l’unica forma di protesta civile che è in mano ai tifosi. Se a me una cosa non va bene, io non la frequento, non ci vado.
Il ruolo della politica? Io vorrei soltanto che ci fosse una presa di posizione di Lotito, non che ci sia qualcuno che lo spinga. Non puoi esserci una gestione ‘finchè morte non ci separi’. Deve esserci una cotninuità e se la gente non vuole più esserci tu non esisti come club. C’è una fine, un momento in cui questa cosa non funziona più”.
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autore
Roma, classe 1999. Laureato in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo. Redattore per Lalaziosiamonoi.it.