Zola in Azzurro: «Stiamo parlando»  - L'Unione Sarda.it

Il campione.

02 agosto 2026 alle 00:48

Magic Box conferma i contatti per un ruolo nello staff della Nazionale 

«Stiamo discutendo, poi vediamo cosa verrà fuori». È lo stesso Gianfranco Zola a confermare la possibilità di entrare a giorni nella Figc, con un incarico all’interno dello staff della Nazionale, dopo che il suo nome ha preso quota nel corso della settimana a seguito delle dichiarazioni del presidente Giovanni Malagò.

L’occasione per dichiarare in prima persona la possibilità di avere un nuovo ruolo nel mondo del calcio arriva dal Lungomare di Golfo Aranci, dove Magic Box ha partecipato alla presentazione del libro “Renato Copparoni. Il portiere che fermò Maradona”, scritto da Mario Fadda e Umberto Oppus. «La Nazionale? Sì, se ne sta parlando», ha detto in un’intervista alla Rai certificando così le voci sempre più insistenti degli ultimi giorni.

Il progetto

«Spero entro il fine settimana di individuare una figura che integri, con un ruolo diverso, gli aspetti dell’organizzazione tecnica della Figc e anche di presenza», le parole di Malagò mercoledì alla presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Sul nome di Zola, il presidente federale si è espresso direttamente: «Darebbe un valore aggiunto, ha fatto un gran lavoro in Lega Pro con il progetto giovani».

L’obiettivo di Malagò è quello di aggiungere due dirigenti: uno sarebbe Gabriele Oriali come team manager, mentre Zola avrebbe un ruolo di coordinamento tra la Nazionale maggiore e le giovanili, nonché tra le stesse selezioni e la Figc. Una sorta di raccordo, fondamentale per mantenere un’unità di intenti nel nuovo corso della Federazione, che ha già dovuto affrontare la differenza di vedute sul nome di Andrea Pirlo come ct e le immediate dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo.

Con l’Italia

Zola ha 35 presenze con l’Italia: debuttò il 13 novembre 1991 a Genova contro la Norvegia, giocò i Mondiali del ‘94 e gli Europei del ‘96 e chiuse l’11 ottobre 1997 a Roma con l’Inghilterra. Agli inglesi, a Wembley in una vittoria per 0-1 il 12 febbraio 1997, segnò il più illustre dei suoi 10 gol azzurri.

«Sono molto legato al progetto che abbiamo in Lega Pro col presidente Marani», commenta Zola da Golfo Aranci sul ruolo in Figc. «Lavoriamo molto bene insieme, ma siamo persone che amano il calcio e se possiamo aiutare cercheremo di farlo in ogni modo».

La riforma

Dal 2023, Zola è vicepresidente Lega Pro (non dovrebbe lasciare il ruolo). Proprio in Serie C ha realizzato la riforma, che porta il suo nome, per spingere le società a investire nei giovani attraverso dei premi legati al loro utilizzo.

«È tra i mezzi che si possono utilizzare: bisogna fare qualcosa per dare un boost al nostro movimento, ne ha bisogno», il suo giudizio sul calcio italiano. A breve, ritrovando Ranieri suo allenatore al Napoli e al Chelsea, proprio lui potrebbe diventare fra gli artefici del tentativo di rilancio.

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