A Villanova Monteleone “Tre donne intorno al cor” - L'Unione Sarda.it

Prosegue il progetto artistico tutto al femminile. Mercoledì alle 19 si inaugura a Su Palatu de sas iscolas di Villanova Monteleone la mostra Tre Donne intorno al cor. Si tratta del quarto capitolo di un'iniziativa che vuole mettere in rilievo quelle figure femminili della storia artistica recente con l’intento di avviare una vasta riflessione sul ruolo delle donne artiste nel nostro tempo.

Organizzata da Uffici d’arte, curata da Mariolina Cosseddu e sostenuta dall’Amministrazione comunale di Villanova Monteleone, la mostra, visitabile sino al 1° agosto, propone questa volta i lavori di Gabriella Corso, Aurelia Cerulei e Silvia Idili. L'esposizione si inaugura con un omaggio ad una figura storica, Paola Dessy, una donna che ha vissuto un’intera esistenza all’insegna dell’attraversamento sperimentale di territori diversi come la pittura, la ceramica, l’incisione, la scultura.

Gabriella Corso apre la triade delle artiste di cui rappresenta la generazione più lontana nel tempo e già consegnata alla storia di quest’isola. Decisamente attiva nel settore delle arti figurative dell’incisione artistica (in particolare la xilografia e la calcografia di cui sperimenta infinite soluzioni formali) e del design nel sistema della moda, Gabriella Corso privilegia da sempre un territorio fortemente improntato dall’identità femminile di cui esalta, nei suoi lavori, la presenza discreta, la sensibilità acuita, il ruolo imprescindibile nella società.

Aurelia Cerulei appartiene ad una generazione di mezzo, una generazione attiva e impegnata sull’urgenza ambientale, sui flussi migratori, sul rapporto con la natura come dispensatrice di vita. Formatasi all’Ecole des Beaux-Arts di Tolone, ha lavorato per lungo tempo nell’ambito del design tessile e nel restauro di arazzi antichi ed è nella tessitura artistica come pratica contemporanea che oggi si concretizza principalmente il suo linguaggio e il suo operato come disciplina d’arte. Ha lavorato in Brasile prima del rientro in Francia.

Silvia Idili è l’artista giovane e straordinariamente dotata che ha fatto della pittura mezzo di elezione per attraversare un universo figurale ambiguo e mutante, inquieto e paradossalmente vero. Sarda di nascita e milanese per scelta di vita ma legata visceralmente alla cultura di appartenenza, Silvia Idili affronta l’assurdità del reale in opere capaci di coniugare passato classico e visionario futuro, riferimenti rinascimentali e interpretazioni neo-metafisiche, in una costellazione morfologica seduttiva quanto volta ad interrogare la coscienza individuale e collettiva. Ha ideato così un linguaggio fusivo e flessivo, ipnotico e disturbante, che insiste sull’uso del ritratto come specchio di un’interiorità in travaglio, di una agitata coscienza che si riflette nella scomposizione dei volti maschili e femminili sottoposti a squadernamenti geometrici, a ibridazioni surreali senza che quei volti perdano del tutto la propria identità.

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