VILLADOSE (ROVIGO) - «Quando sono arrivata era successo tutto da pochissimo. La situazione era ancora concitata, c’era gente scossa e poco dopo sono arrivati i soccorsi e i carabinieri». A raccontare i momenti immediatamente successivi alla violenta aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica davanti al bar Liberty, in piazza Barchessa a Villadose, è una testimone arrivata sul posto pochi secondi dopo l’accoltellamento: il ferito sanguinante era ancora a terra.
La donna non ha assistito direttamente all’aggressione, ma si è trovata davanti agli effetti di quanto era appena accaduto e ha poi potuto ricostruire la dinamica anche attraverso le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del locale, che sono state acquisite dai carabinieri e saranno una prova fondamentale in tribunale. Una sequenza che, racconta, avrebbe ripreso praticamente tutta la scena e che adesso potrà rappresentare un elemento importante per gli accertamenti dei carabinieri.
LE IMMAGINI
«Dalle immagini si vede il giovane arrivare e dirigersi direttamente verso il 40enne, che in quel momento si trovava seduto all’esterno del bar». Il giovane avrebbe avuto con sé il coltello, tenuto all’interno di un marsupio. Secondo quanto ricostruito attraverso il filmato, avrebbe prima afferrato e lanciato una bottiglia. Il rumore avrebbe attirato l’attenzione dell’uomo che, voltandosi, si sarebbe trovato davanti il giovane. È in quel momento che sarebbe partito il primo fendente, diretto al collo.
Da lì la situazione sarebbe precipitata nel giro di pochissimi secondi. Il 40enne avrebbe reagito e tra i due sarebbe nata una colluttazione, durante la quale sarebbero state sferrate altre coltellate.
«È successo tutto molto velocemente. Lui, nonostante fosse ferito, è riuscito comunque a reagire e a colpire l’altro con un pugno al volto». Un colpo violento, tanto da provocare all’aggressore un trauma al naso e farlo finire a terra.
Nel frattempo chi si trovava nella zona si è reso conto della gravità di quanto stava accadendo ed è intervenuto, mentre venivano chiamati i soccorsi e le forze dell’ordine. Il giovane si sarebbe quindi allontanato dalla piazza, venendo però rintracciato poco dopo dai carabinieri.
«Quando sono arrivata c’era soprattutto tanta agitazione. La gente era sotto choc, il titolare del bar lo è ancora dopo due giorni. Poi siamo rimasti lì anche per dare una mano».
A terra e davanti al locale erano rimaste le tracce della colluttazione appena avvenuta. Il sangue e i vetri rotti. La testimone racconta di essersi fermata anche successivamente, quando la fase più concitata era ormai terminata, contribuendo a sistemare e pulire la zona.
A colpirla, soprattutto, è stata la rapidità della sequenza immortalata dalle telecamere: dall’arrivo del giovane all’aggressione, fino alla reazione del 40enne e alla fuga. Immagini che sono ora a disposizione degli investigatori e che potranno consentire di verificare nel dettaglio ogni passaggio di quei pochi, violentissimi minuti nel cuore del paese.
Accoltella il cliente del bar al collo e al volto, poi tenta la fuga: 35enne arrestato per tentato omicidio. L'aggressione ripresa dalla telecamere