Aggressione oggi a Venezia, dove alcuni militanti di Avs sono stati attaccati, prima con dello spray al peperoncino e poi fisicamente, da alcuni esponenti di estrema destra tra cui figura anche l'influencer bolognese "JollyTime", noto nell'ambiente dei creator "anti degrado".
A denunciarlo con una nota la consigliera comunale di Venezia di Alleanza verdi e sinistra, Marta Battistella, e il laboratorio occupato veneziano Morion.
L'aggressione
A quanto ha riferito Battistella, l'aggressione sdarebbe avvenuta nei pressi di Campo San Bartolomio, a Rialto, dove i giovani militanti stavano trasportando del materiale da utilizzare in una serata di quartiere in Campo San Francesco della vigna.
I ragazzi avrebbero subito notato il gruppo di estrema destra composto per lo più da militanti stranieri, e le provocazioni sarebbero scaturite - riporta il Morion - a causa di una maglietta antifascista indossata da uno dei giovani veneziani. Il tutto è presto degenerato in un'aggressione da parte del gruppo di destra, prima con dello spray al peperoncino e poi fisicamente. A prendere parte alla rissa c'era anche JollyTime, influencer bolognese "anti degrado".
In seguito allo scontro, sei persone, tra cui il consigliere di municipalità Giovanni Fassioli, sono state portate al pronto soccorso con diverse contusioni e prognosi di alcuni giorni.
Le reazioni
«Si tratta di un episodio gravissimo - commenta la consigliera Battistella - che non può essere derubricato a una semplice rissa o a un episodio isolato.
Lo stesso "influencer" era stato segnalato meno di 24 ore fa per provocazioni e insulti a Bologna. Non possiamo accettare che la nostra città, in pieno giorno, possa essere teatro di violenze fasciste, di aggressioni in branco e di intimidazioni senza alcuna motivazione».Immediata solidarietà è giunta dal segretario di Avs Nicola Fratoianni: «Ci auguriamo che le forze dell'ordine del capoluogo veneto individuino i responsabili e facciano in modo che episodi simili non si ripetano. Al ministro Piantedosi in Parlamento, dove presenteremo sulla vicenda un'interrogazione, e ai vertici delle forze dell'ordine chiediamo decisioni chiare e nette contro le organizzazioni neofasciste che impunemente in tutta Italia sono responsabili di atti di violenza e di intimidazione».
La condanna è arrivata immediatamente anche dal laboratorio occupato Morion: «Nel momento in cui scriviamo molti dei ragazzi sono in ospedale con ferite e concussioni piuttosto serie - scrive il gruppo sui social - È l’ennesimo episodio di un clima inaccettabile in cui, sotto la protezione del nostro governo e della destra, squadristi fascisti sono lasciati liberi di scorrazzare per le città d’Italia seminando odio e violenza, veri e propri avvoltoi che guadagnano sui social network sulla pelle dei migranti e soggetti più deboli della nostra società. Di fronte a questa aggressione fascista, Venezia non arretra».
Ultimo aggiornamento: sabato 12 settembre 2026, 22:35
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