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- Aggressione in pieno centro. Calci e pugni a un agente: 18enne finisce in manette
Grave episodio venerdì sera in Largo Garibaldi durante i controlli della movida. Due giovani vestiti di scuro e sfrontati volevano sottrarsi all’identificazione.

Polizia locale (foto di repertorio)

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Prima hanno coperto gli agenti di insulti, poi hanno iniziato a colpirli, sferrando pugni e calci ad uno dei due anche quando si trovava già a terra. Il gravissimo episodio si è verificato venerdì sera in pieno centro storico – Largo Garibaldi – durante i controlli della Polizia locale, volti ad arginare fenomeni di violenza nelle zone della movida, e a proteggere i giovani da eventuali situazioni di pericolo. Ma proprio della violenza di due giovanissimi la pattuglia è incredibilmente rimasta vittima. Uno dei due aggressori, diciotto anni compiuti da poco, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale ma anche per l’articolo 583-quater del Codice Penale, che punisce il reato di lesioni personali commesso contro specifiche categorie di soggetti nell’atto o a causa dell’adempimento delle loro funzioni o del loro servizio, in questo caso agenti.
Secondo le accuse, infatti, l’imputato – al fine di sottrarsi all’identificazione da parte della Polizia locale –, dopo che aveva, insieme al complice seguito la pattuglia e pronunciato offese e minacce di preoccupante tenore del tipo ’Vi ammazzo’, divincolatosi dalla presa di uno dei due agenti che tentava appunto di evitare la colluttazione, ha raggiunto l’altro operatore della Polizia locale per poi colpirlo con violenza al volto. Il 18enne, insieme all’amico ha continuato a colpire il poliziotto anche mentre era a terra. La violenza, che preoccupa sotto più punti di vista, tenendo presente la sfrontatezza con cui hanno agito i due giovani, ha avuto inizio intorno alle 22 di venerdì nel corso appunto del servizio di controlli. Gli agenti hanno notato i due ragazzi, di cui uno vestito con una tuta scura e l’altro con una tuta blu ed un passamontagna, i quali, alla vista degli operatori, hanno iniziato a deriderli, offenderli e minacciarli. Gli operatori si sono avvicinati a quel punto per identificarli ma il giovane rimasto ignoto ha simulato il gesto di colpire l’agente con un pugno, portando poi le mani nelle tasche come a volerne estrarre qualcosa.
Temendo che potesse nascondere qualcosa, l’operatore ha tentato di immobilizzarlo ma, a quel punto, il ragazzino ha dato vita ad una violentissima reazione innescando una colluttazione a seguito della quale entrambi sono caduti a terra. Durante questa fase il ragazzo ha continuato a colpire l’agente e l’imputato, a quel punto, divincolandosi dall’altro operatore lo ha raggiunto per colpire a sua volta l’agente a terra. Il complice si è poi dileguato mentre l’aggressore è stato arrestato.
Ieri mattina, all’esito dell’udienza direttissima il giudice ha disposto per lui l’obbligo di firma quattro giorni a settimana. A quanto pare c’è anche un video che circola e che pare riprenda le diverse fasi della violenza.
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