Si intitola "I compositori a Napoli
nel Novecento" il convegno internazionale di studi che riunirà,
dal 19 al 21 ottobre, studiosi, compositori, docenti e musicisti
al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella.
Ospitato nella Sala Martucci, con ingresso libero, la tre giorni
si propone di approfondire la ricchezza e la complessità della
produzione musicale a Napoli nel XX secolo, attraverso percorsi
di ricerca che intrecciano storia, filologia, analisi
compositiva, didattica e riflessione sul rapporto tra tradizione
e modernità.
Tra gli appuntamenti di rilievo della manifestazione, il
conferimento della laurea honoris causa al mandolinista Ugo
Orlandi in programma lunedì 19 alle ore 17: si tratta della
prima volta in assoluto che il Conservatorio San Pietro a
Majella attribuisce questo riconoscimento. Interprete e
studioso, Orlandi ha dedicato la propria attività alla
valorizzazione del mandolino, contribuendo a riscoprirne la
ricca tradizione musicale europea, oltre i confini del
repertorio popolare.
«Sono particolarmente onorato di questo conferimento, a maggior
ragione perché proviene dalla patria universalmente riconosciuta
del mio amato strumento. Napoli ha avuto un ruolo fondamentale
nella tradizione mandolinistica e la canzone napoletana ha
contribuito a salvare lo strumento dall'oblio. Il mio lavoro ha
cercato di mostrarne la più ampia storia europea e colta», ha
dichiarato Ugo Orlandi.
Il comitato scientifico e organizzativo del convegno è composto
da Emanuela Grimaccia, Paologiovanni Maione e Gaetano
Panariello. I lavori si articoleranno in tre giornate, con
sessioni mattutine e pomeridiane, un forum di discussione e un
appuntamento musicale conclusivo.
La giornata inaugurale si aprirà alle ore 10 con i saluti
istituzionali di Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio
San Pietro a Majella, e la presidenza di Paologiovanni Maione.
Gli interventi affronteranno, tra gli altri temi, il sistema
napoletano della vocalità, la musica da camera e la figura di
Raffaele Caravaglios.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, la sessione presieduta
da Francesca Seller proporrà approfondimenti sulla produzione
sinfonica tra le due guerre, la storia della scuola di
contrabbasso al San Pietro a Majella e il rapporto tra scrittura
musicale e tradizione popolari. Alle ore 17 si terrà la
cerimonia di conferimento della laurea honoris causa a Ugo
Orlandi.
La seconda giornata, presieduta alle ore 10 da Vincenzo De
Gregorio, si concentrerà su alcune figure e questioni centrali
della composizione novecentesca: dal canto e dalla riflessione
compositiva di Salvatore Esposito Ferraioli all'opera di Luigi
Di Miele, Raffaella Millone e Angelo Castaldo, fino alla
ridefinizione dell'identità musicale di Franco Michele
Napolitano.
Alle ore 13 è in programma il forum di discussione "Musica e
programmazione artistica a Napoli fra gli anni Cinquanta e
Novanta", moderato da Maurizio Maggiore, con gli interventi di
Vincenzo De Gregorio, Gaetano Panariello e Filippo Zigante.
La sessione pomeridiana, presieduta da Emanuela Grimaccia,
proporrà ulteriori riflessioni sui panorami contemporanei della
musica pianistica a Napoli, sul rapporto tra tradizione e
innovazione e sul ruolo di compositori, didatti e interpreti
nella trasmissione del patrimonio musicale. Alle ore 18 si terrà
la presentazione del CD Piano Studies (The Complete Set) di
Alessandro Longo, con un approfondimento dedicato alla
letteratura didattica per pianoforte.
La giornata conclusiva, presieduta alle ore 10 da Marina Marino,
si aprirà con una sessione dedicata, tra gli altri temi, alle
pagine chitarristiche dei compositori e direttori d'orchestra di
Napoli e alle figure di Aladino Di Martino e Antonio Savasta.
Nel pomeriggio, dalle ore 15, la sessione presieduta da Giovanni
Gavazzeni approfondirà il rapporto tra opera lirica, ricerca
musicologica e tradizione, con interventi dedicati alla scuola
compositiva napoletana e alla memoria della musica strumentale.
Alle ore 17 il forum conclusivo, "Francesco Cilea e i calabresi
a Napoli: una lunga tradizione", moderato da Olimpia Mignosi,
vedrà gli interventi di Paola De Simone, Emanuela Grimaccia,
Paologiovanni Maione e Roberto Messina, oltre alla cerimonia di
consegna del Premio CalabroParteªnopi.
Il convegno si concluderà alle ore 18 con un concerto dedicato a
Francesco Cilea, affidato all'Orchestra Filarmonica della
Calabria, con Filippo Arlia alla direzione, Sergio Messina al
violino e Francesco Marozzi al violoncello.
Attraverso un programma che accosta ricerca storica, analisi
delle opere, approfondimenti sulla didattica e momenti di
esecuzione musicale, il convegno intende offrire una lettura
articolata del contributo di Napoli alla composizione del
Novecento. Un'occasione per valorizzare il ruolo del
Conservatorio San Pietro a Majella nella formazione di
generazioni di musicisti e nella conservazione e trasmissione di
un patrimonio che continua a dialogare con la ricerca e la
produzione contemporanea
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