Sarà un sabato di fuoco, per la Mostra, tra gli Oasis e il gran ritorno al Lido di Nanni Moretti. I fan degli uni e dell’altro sono mobilitati e pronti ad accendere il red carpet con il loro entusiasmo, i biglietti per le proiezioni del documentario sulla leggendaria reunion della band, «Don’t Look Back in Anger», e per il nuovo film del regista, «Succederà questa notte», sono andati sold out in un attimo. I fratelli Gallagher sono sbarcati a Venezia ieri pomeriggio, accolti da un gruppo di irriducibili supporter pronti a trasformare la Mostra in un’arena rock, Nanni, più defilato, ha accettato di andare in concorso trentasette anni dopo il caso «Palombella rossa», che il direttore di allora, Biraghi, non volle inserire nella selezione maggiore. Un «no» che il regista romano ha sempre maldigerito e che ora dimostra di aver elaborato scendendo in campo con il nuovo film, tratto dal libro Legami di un autore che gli è caro, l’israeliano Eshkol Nevo, oggi al festival al suo fianco.
Del film, finora Moretti non ha detto granché. Si sa che per una volta i temi politici e la satira di costume che gli sono abituali lasceranno il posto a una narrazione più intima e sentimentale, e proprio ieri il regista ha affidato a un comunicato della Feltrinelli, la casa editrice del libro, i motivi della sua scelta: «Leggendo i racconti di Eshkol Nevo, quello che mi ha colpito subito è stata la precisione con cui sono descritte le relazioni e la profondità dei sentimenti. Sono storie che parlano di amori, incontri e abbandoni, ma anche di genitori e figli adulti e di tutti quei legami che ci accompagnano, in modo più o meno silenzioso, per tutta la vita. A guidare i personaggi c’è il desiderio di una nuova occasione, cioè la volontà di credere nel fatto che la vita ci offre sempre un’altra possibilità, che ci sia sempre un tempo in cui le cose possono ancora accadere». Al centro della storia, una donna e un uomo che si incontrano più volte, ma sempre nel momento sbagliato. Nel cast, Jasmine Trinca, Louis Garrel, Hyppolyte Girardot, Angela Finocchiaro e lo stesso Moretti.
Dopo essersi fatti la guerra per anni, Noel e Liam Gallagher hanno annunciato nel 2024 il loro altisonante armistizio («le armi hanno taciuto, i pianeti si sono allineati. La lunga attesa è finita. Venite a vedere. Non sarà trasmesso in tv») e dato il via al trionfale tour della riappacificazione. «Don’t Look Back in Anger», diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, ne racconta le tappe e i retroscena e contiene, inoltre, le prime interviste congiunte fatte dai due fratelli coltelli dopo più di vent’anni. «Il film, lasciatemelo dire, è bellissimo» anticipa il direttore Barbera. «Non sapevano neanche che esistesse questo documentario, è arrivato improvvisamente a giugno e, quando lo abbiamo visto, siamo rimasti davvero folgorati, perché è uno dei migliori film musicali di tutti i tempi». La première ufficiale stasera in Sala Grande, poi la seconda proiezione per il pubblico al Palabiennale. Non sono previste esibizioni live («scordatevele», ha escluso Barbera), ancora in forse la presenza degli imprevedibili Gallagher alla conferenza stampa internazionale. Dopo l’anteprima mondiale al Lido, il film arriverà nelle sale il 10 settembre, prima della distribuzione in streaming su Disney+.