Centinaia di migliaia di follower sui social, un'App ad hoc per le visite virtuali, occhiali 3D per escursioni interattive. La nuova era del Parco Archeologico di Ercolano è 4.0 e l'archeologia diventa sempre più social per abbracciare un target di età e provenienze diverse. Il racconto digitale, quindi, accompagna il nuovo corso del sito, diretto da Federica Colaiacomo: crescono le community sui social e in autunno arriva «Segui il filo». il nuovo formato digitale per visite sempre più coinvolgenti. Su Instagram si superano i 70mila follower, che aggiunti ai 55mila di Facebook si arriva a 125mila fans virtuali del sito archeologico che racconta, con le sue domus, decumani e botteghe, la vita quotidiana e tanti segreti dei Romani stroncati dall'eruzione del Vesuvio del 79 dC
La crescita
Il grande traguardo diventa l'occasione per testimoniare una crescita più ampia della presenza digitale del Parco e, insieme, l'evoluzione di una comunicazione chiamata a interpretare e accompagnare gli indirizzi del nuovo corso avviato dalla direttrice Federica Colaiacomo, con una crescente attenzione alla relazione con il pubblico e all'ampliamento delle possibilità di conoscenza e fruizione del patrimonio. I numeri raccontano una comunità che va ben oltre i follower. Instagram ha registrato 4,6 milioni di visualizzazioni in dodici mesi, con una crescita del 1.305,9% rispetto all'anno precedente; Facebook, che oggi conta oltre 55mila follower, ha raggiunto nello stesso periodo 6,14 milioni di visualizzazioni.
A queste comunità si aggiungono gli utenti di YouTube e, soprattutto, il pubblico molto più ampio attratto da Reel, video, immagini e contenuti che circolano anche oltre la platea dei follower. «Sono dati che testimoniano non soltanto un incremento quantitativo - dicono dall'organizzazione - ma la crescente capacità del Parco di entrare in relazione con pubblici diversi. Una capacità di relazione costruita attraverso il consolidamento di un'identità visiva riconoscibile, l'attenzione all'engagement e all'interazione con la community fisica e digitale, il dialogo tra rigore scientifico e accessibilità dei contenuti e lo sviluppo dei linguaggi audiovisivi, con un ruolo crescente dei Reel e dei formati capaci di portare il patrimonio oltre i confini fisici del sito archeologico».
Il coinvolgimento
È proprio questa capacità di raggiungere e coinvolgere pubblici diversi che, nel nuovo corso del Parco, diventa uno strumento per accompagnare le nuove opportunità di visita e rendere sempre più stretto il rapporto tra esperienza digitale ed esperienza fisica. «La comunicazione non è così soltanto informazione - proseguono dal Parco - ma racconto e accompagnamento alla scoperta di una Ercolano che amplia progressivamente spazi di fruizione». «La crescita della nostra comunità digitale ci incoraggia a proseguire in una direzione - dichiara la direttrice Federica Colaiacomo- che mette i pubblici e la loro esperienza al centro. I canali digitali rappresentano uno spazio prezioso per avvicinare le persone al patrimonio, creare curiosità e conoscenza. Vogliamo che il racconto di Ercolano e l'esperienza della visita dialoghino sempre di più, soprattutto in una fase in cui nuove opportunità di fruizione consentiranno di conoscere aspetti diversi».
Oltre ai social e al sito ufficiale, gli Scavi di Ercolano hanno un'App apposita che può sostenere virtualmente il visitatore nel giro e spesso è possibile, soprattutto per i più giovani, compiere una visita con gli occhiali 3D. Inoltre, in autunno uno nuovo format digitale accrescerà l'esperienza. Con l'ampliamento della fruizione del Parco attraverso l'apertura di nuove domus, infatti, prenderà il via «Segui il filo», un nuovo format digitale che condurrà il pubblico verso la scoperta dei luoghi, delle storie e delle nuove opportunità di visita. Attraverso brevi racconti per immagini, dettagli e storie, il filo accompagnerà la comunità digitale fino alla soglia dei nuovi spazi.