Allarme peste, Rubio chiede chiarimenti alla Russia  - L'Unione Sarda.it

La paura.

07 ottobre 2026 alle 00:56

Cresce la preoccupazione per il sospetto caso mortale di peste che si è verificato in Siberia. Mentre gli Stati Uniti chiedono alla Russia trasparenza e l'Organizzazione Mondiale della Sanità frena sugli allarmismi, si rincorrono voci non confermate su un presunto secondo decesso e aumentano i dubbi sulla risposta di Mosca all'incidente. «Spetta alla Russia fornire maggiori informazioni su quanto accaduto», ha detto il segretario di Stato Marco Rubio sottolineando che qualsiasi caso di infezione in laboratorio desta particolare preoccupazione alla luce della pandemia di Covid. All'invito di Rubio, Mosca ha replicato esprimendo apprezzamento per la mano tesa di Donald Trump ad aiutare (il presidente Usa ha anche annunciato «a breve una telefonata»), ma allo stesso tempo ha ricordato che negli Stati Uniti si registrano in media sette morti per peste l'anno. L'ultimo «a giugno, nella contea di Santa Fe, in New Mexico», ha messo in evidenza Rospotrebnadzor, l'agenzia federale russa per la salvaguardia della salute, definendo instabile la situazione americana in merito alle malattie infettive pericolose.

Dall’Oms giunge l’invito a mantenere la calma. «Sono in corso accertamenti», ha fatto sapere l'Organizzazione riferendo di essere in contatto con le autorità russe. Sulla base delle informazioni disponibili, la valutazione iniziale del rischio indica un livello da moderato a basso per Irkutsk, un rischio basso per l'intera Federazione Russa e molto basso per l’Europa. Le rassicurazioni però non frenano le paure e il rincorrersi di teorie e indiscrezioni sulla morte della ricercatrice Daria Shipilova in Siberia. Secondo The Sun, «i timori che Vladimir Putin stia nascondendo la verità sull'accaduto aumentano, con alcuni esperti che avvertono che la malattia potrebbe essere stata trasformata in un'arma biochimica». Per il biologo Kevin Esvelt, «la quarantena imposta in cinque ospedali russi, il coinvolgimento dell'Fsb e il riferito uso di squadre specializzate in materiali pericolosi in risposta alla morte di un singolo ricercatore di Irkutsk legato al settore delle armi, sono incompatibili con un'infezione contratta in laboratorio». Dalla Russia non arrivano chiarimenti ufficiali facendo aumentare i timori che il Cremlino stia insabbiando le informazioni.

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