Alluvioni in Cina, si mobilitano gli e-driver: il V2L dà corrente nei blackout - Vaielettrico


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Le devastanti alluvioni che hanno colpito il sud della Cina dopo il passaggio del tifone Maysak stanno mostrando un impiego concreto degli e-driver in situazioni di emergenza. Accanto ai convogli di volontari partiti per consegnare beni di prima necessità, numerosi e-driver hanno utilizzato la funzione V2L (Vehicle-to-Load) per alimentare smartphone e piccoli dispositivi durante i blackout che hanno isolato intere comunità.

Nelle aree più colpite dalle piogge torrenziali, migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità. E senza possibilità di ricaricare i cellulari, indispensabili per mantenere i contatti e ricevere informazioni sui soccorsi. È qui che sono intervenuti gli automobilisti, trasformando i propri veicoli elettrici in vere e proprie centrali mobili.

Un utilizzo che conferma come la batteria di un’auto possa trasformarsi in una preziosa riserva di energia quando la rete elettrica viene meno.

alluvioni Cina e-driver
Il tifone Maysak ha causato piogge torrenziali e inondazioni nel sud della Cina

Caccia al V2L per ricaricare i cellulari

alluvioni Cina e-driverLa tecnologia Vehicle-to-Load, ormai disponibile su un numero crescente di NEV (auto a nuova energia), permette di prelevare energia dalla batteria di trazione attraverso una normale presa in corrente alternata.

Secondo quanto riportato dai media locali, in diversi centri del Guangxi le persone si sono radunate attorno alle auto per ricaricare telefoni e altri piccoli dispositivi. In alcuni casi sono stati utilizzati prolunghe e ciabatte elettriche per consentire a decine di persone di collegarsi contemporaneamente.

alluvioni Cina e-driverLa potenza disponibile varia da modello a modello. Molte vetture erogano circa 3,3-6,6 kW, più che sufficienti per alimentare utenze domestiche leggere o dispositivi elettronici. Alcuni modelli destinati anche a impieghi professionali arrivano a potenze decisamente superiori.

Non è la prima volta che il V2L si rivela prezioso durante un’emergenza. Situazioni analoghe erano già state documentate durante le alluvioni che colpirono la provincia cinese dell’Henan nel 2021 e, in altri contesti, dopo terremoti e tempeste.

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Convogli di auto elettriche arrivano nelle zone isolate

Parallelamente all’utilizzo del V2L, gruppi spontanei di proprietari di veicoli BYD, Denza e Fang Cheng Bao hanno organizzato convogli per trasportare acqua, viveri e altri beni essenziali verso i villaggi rimasti isolati.

Le immagini diffuse sui social mostrano SUV elettrificati impegnati su strade invase da fango e acqua. Va però ricordato che la stessa BYD ha invitato gli automobilisti alla prudenza. Il vicepresidente dell’azienda, He Zhiqi, ha ribadito che le auto non sono mezzi anfibi e che, nonostante l’elevato grado di protezione delle batterie, affrontare tratti allagati rimane un rischio.

Le certificazioni di impermeabilità servono infatti a garantire la sicurezza del pacco batterie in caso di immersione accidentale, ma non costituiscono un invito a guidare deliberatamente nell’acqua profonda.

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Convogli di auto Denza (BYD) si dirigono verso le aree inondate per prestare aiuto

Le stesse aziende hanno poi annunciato contributi economici per la ricostruzione. La fondazione di BYD ha stanziato 10 milioni di yuan per sostenere le operazioni di emergenza e il ripristino delle infrastrutture. Altri gruppi industriali cinesi, tra cui Xiaomi e Chery, hanno destinato fondi e materiali alle popolazioni colpite.

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