Catalano contatta presso la sede della CO.FA.PI. l’ingegnere Picone e lo informa che i tre appalti «rete di Campofranco, rete di Serradifalco e rete di Fider di Serradifalco» sono separati e ogni gara sarà aggiudicata da un’impresa diversa
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.
Telefonata delle ore 17.26 del 19/03/1990.
L'ingegnere ALMANZA contatta la CO.FA.PI. e riferisce a PICONE che ha partecipato a quella riunione "...in quel posto là... non mi sono potuto vedere con il capo però sono andato lì a vedere questi... per quelle notizie" relative alle caratteristiche dell'acqua, aggiungendo che nella zona di interesse c'è un vincolo per una riserva naturale esistente e prevista nel piano comprensoriale. PICONE dice che ormai il progetto è stato approvato così per cui sono problemi che usciranno successivamente.
ALMANZA riferisce che FALLETTA deve consegnargli "quella busta chiusa, sigillata con timbri e sigle" in modo che potrà portarla "a quel nostro amico". ALMANZA osserva "per quelle cose siamo tranquilli che abbiamo tutto", e aggiunge che potrebbe servire "quelle dell'E.A.S.". A riguardo fa rilevare che non bisogna dimenticare "quel geologo... quello di Mazara... quel giovane di Mazara... che tutte queste notizie... tutte queste cose che provengono da lì..." e PICONE risponde "...quando c'è la festa viene per tutti... non si preoccupi". (Vds. all. nr. 470)
Telefonata delle ore 11.00 del 24/03/1990.
Tale MARCHIONE di Acquaviva Platani con PICONE Luigi per sapere quando arriverà "quell'impresa" a Campofranco perché lui ha bisogno di contattare "questa gente".
PICONE elude la risposta sviando il discorso su argomenti non inerenti e l'interlocutore non fa più alcun riferimento alla domanda fatta, comprendendo le intenzioni del socio della CO.FA.PI. (Vds. all. nr. 471)
Telefonata delle ore 17.47 del 24/04/1990.
Salvatore CALLARI contatta PICONE presso la CO.FA.PI. e chiede un appuntamento con lo stesso e con l'avvocato SCICHILONE per discutere di una cosa urgente in quanto "passammo due soli, io e Gigi... io e l'amico tuo".
Aggiunge di essere il primo nei "...punteggi..." e a questo punto c'è solo da parlare con GRANATA. PICONE garantisce che andranno a parlargli direttamente verso fine settimana, perché è amico suo. (Vds. all. nr. 472)
Telefonata delle ore 19.40 del 07/05/1990.
Tale EMMA da S. Cataldo chiede di parlare con SCICHILONE che però è assente. Domanda a FALLETTA se conosce un'impresa che abbia la categoria di iscrizione all'ANC 5/C, necessaria per fare "un lavoretto". L'amministratore della CO.FA.PI. fa notare che basterebbe mettere la 5/A soltanto e non ci sono problemi in quanto in loro possesso, ma EMMA fa notare che il bando di gara è già uscito per cui non si può fare diversamente. (Vds. all. nr. 473)
Telefonata delle ore 18,07 del 08/05/1990.
L'ingegnere LODATO riferisce a PICONE che "quello" gli ha telefonato in merito al preventivo presentato a Cianciana, per cui lo manderà da loro alla CO.FA.PI.. PICONE conferma la disponibilità all'incontro anche per l'indomani. (Vds. all. nr. 474)
Telefonata delle ore 19,14 del 08/05/1990.
Giampaolo CALLACI parla con PICONE del successo ottenuto nelle elezioni presso il Comune di Menfi, ove era iscritto nelle liste della D.C.. Aggiunge che ha urgenza di parlargli di persona perché deve dargli una cosa e fissano un appuntamento per l'indomani. PICONE chiede se si tratta di "...quella ricetta... quella ricetta con gli ingredienti... con l'elenco degli ingredienti?..." avendone la conferma. (Vds. all. nr. 475)
Effettivamente CALLACI Paolo fu Antonino e di Monaco Anna, nato a Menfi il 23.03.1945, ivi residente via G. Volpe Storico n. 5, impiegato presso l'agenzia del Banco di Sicilia di Sciacca, veniva eletto nella Giunta Municipale del Comune di Menfi con delibera consiliare n. 159 del 16/06/1990, con la carica di Assessore Comunale per la Gestione del Territorio e tutela dell'Ambiente, Edilizia Privata, Sviluppo Socio - Economico.
Telefonata delle ore 16,40 del 22/06/1990.
Alfredo FALLETTA contatta Franco GIARDINA sull'utenza nr. 091/320193 intestata ad ACQUASTAINO Salvatore, via Cusmano n. 19, Palermo. FALLETTA riferisce che sono usciti i bandi di gara che interessavano loro e sono completamente diversi da quello che avevano programmato, per cui "allora ci dobbiamo andare là urgentemente e dobbiamo andare a sistemare questa cosa", con chiaro riferimento all'Assessorato competente. Rimangono d'accordo che domenica andranno a pranzo insieme unitamente ad Aldo (SCICHILONE) e certo Antonio, anche lui interessato alla cosa, perché "...questa cosa si deve capovolgere, non è che noi altri possiamo stare così...". (Vds. all. nr. 476)
Telefonata delle ore 20,16 del 26/02/1990.
BRUSCHINA contatta la CO.FA.PI. e FALLETTA gli dice di preparare i documenti perché il giorno successivo suo cugino va a parlare "...con quello là, cioè già abbiamo stabilito che gli diciamo il nome tuo...". BRUSCHINA conferma la propria disponibilità facendo presente quali sono gli importi di iscrizione per la categoria di lavoro. (Vds. all. nr. 477)
Telefonata delle ore 17,49 del 27/02/1990.
BRUSCHINA conferma a FALLETTA che ha preparato i documenti necessari. L'amministratore della CO.FA.PI. risponde che il nominativo (BRUSCHINA) è già stato fatto "per cui aspettiamo solo che ci chiamino" per conoscere l'esito della cosa. (Vds. all. nr. 478)
Telefonata delle ore 19,22 del 27.02.1990.
BRUSCHINA fissa un appuntamento per l'indomani alle 07,00 presso "La Fazenda", esercizio sito nei pressi di Campofranco, per recarsi a Palermo insieme al cugino di FALLETTA (interlocutore nella telefonata).
L'amministratore chiede in che rapporti è BRUSCHINA con tale Nino, avendo garanzia di ottimi rapporti "...sì, non ti devi preoccupare... non ce n'è problema...". (Vds. all. nr. 479)
Telefonata delle ore 09,25 del 28/02/1990.
SCICHILONE riferisce a FALLETTA che si trova a Palermo con BRUSCHINA ed Ambrogio, oltre che con PICONE, e stanno andando al "Territorio" dove hanno appuntamento alle 09,30. FALLETTA gli ricorda di andare da tale ROGGERO che in mattinata si trova presso la Commissione Lavori Pubblici - Assemblea Regionale. Chiede inoltre se hanno già incontrato l'ingegnere ARMANI che li attendeva, avendo risposta negativa. (Vds. all. nr. 480)
Telefonata delle ore 16,35 del 14/03/1990.
CATALANO contatta presso la sede della CO.FA.PI. l'ingegnere PICONE e lo informa che i tre appalti "rete di Campofranco, rete di Serradifalco e rete di Fider di Serradifalco" sono separati ed ogni gara sarà aggiudicata da una impresa diversa. Aggiunge che oltre i documenti già presentati deve portargli, l'indomani, una dichiarazione nella quale esprime un ordine di preferenza per i lavori da svolgere, ciò nel caso che la stessa impresa risultasse aggiudicataria di più appalti. PICONE assicura che il mattino successivo farà avere la dichiarazione e l'interlocutore osserva "...ehh... eh... quindi, con la data prevista... la data del documento..." "...senta, la data, attenzione... deve essere la stessa di quella..." "...di quegli altri documenti...". (Vds. all. nr. 481)
Telefonata delle ore 18,23 del 05/02/1990.
ROCCA Lillo da Resuttano contatta FALLETTA e conversano come segue:
f = FALLETTA r = ROCCA Lillo
O M I S S I S
f. ROCCA... Alfredo sono, ciao
r. ciao... come stai?
f. bene e tu?
r. mah
f. che fai, che vuoi?
r. niente, qua sono a Resuttano... senti un po'
f. sì
r. vedi di avvicinare domani all'ufficio... che è l'ufficio Imposte drughu (o simile)... all'Ufficio del Registro
f. sì, a Mussomeli
r. sì, vedi che hai una cosa in corso
f. io
r. uh
f. che cosa?
r. una... un accertamento ti stanno facendo... che... vai da mio cugino... quello che mi ha detto di non dirtelo addirittura, però eh
f. come?
r. mi disse di non dirtelo
f. ah... ah... va beh... domani ci vado
r. ci vai e gli dici... ci siamo visti con Lillo, che cosa è questa cosa?
f. chi è tuo cugino?
r. eh, Ippolito... quello che per... (incomprensibile)
f. ah... ce l'ha lui la pratica?
r. come... ci sei andato un sacco di volte
f. ma a Mussomeli?
r. uh
f. ah... all'ufficio Imposte
r. sì
f. ahhh... non ci sono andato là... mi hanno mandato a chiamare... vogliono
r. quando?
f. vogliono sapere... una settimana fa, quindici giorni fa
r. quello dell'ottantuno?... drughu è?
f. ottantacinque
r. no, allora vedi che un'altra ce n'è, mi pare che disse ottantuno
f. eh, ci devo andare allora
r. eh... vacci, gli dici...: "mi ha detto Lillo... che cosa è questa cosa?... gli devi dire. (Vds. all. nr. 482)
O M I S S I S
Lillo ROCCA si identifica in: ROCCA Calogero di Antonino e Fili Rosa, nato a Resuttano il 30/03/1938, ivi residente in via Ferruccio n. 10, coniugato, Consigliere Comunale di Resuttano, iscritto nelle liste della Democrazia Cristiana. A carico dello stesso risulta una denuncia a p.l. per il reato di interesse privato in atti d'ufficio in concorso con altri, commesso nel periodo in cui ricopriva la carica di Assessore del Comune di Resuttano.
L'IPPOLITO indicato nella conversazione si identifica in IPPOLITO Biagio fu Mario e di Lo Porto Concetta, nato a Resuttano il 23/01/1956, residente a Mussomeli via I^ al Prato n. 10, impiegato presso il locale Ufficio delle Imposte Dirette.
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