Tortolì.
17 luglio 2026 alle 00:30
Soccorsi sotto la lente: la Procura di Lanusei indaga per omicidio colposoOmicidio colposo. È il reato ipotizzato dalla sostituta procuratrice di Lanusei, Valentina Vitolo, per la morte di Lucia Aresu, la donna di 57 anni originaria di Lanusei ma residente in Francia, avvenuta per annegamento domenica scorsa al lido di Orrì. L’inchiesta è stata aperta con un modello 44, ossia un registro in cui compare l’ipotesi di reato a carico di ignoti. Il magistrato inquirente vuole accertare se le operazioni di soccorso siano state effettuate nel rispetto delle norme ed eventualmente se gli ausili di salvataggio utilizzati fossero regolari e in buone condizioni. A tal proposito, i carabinieri della stazione di Tortolì hanno sequestrato cime e salvagenti recuperati tra la spiaggia e alcuni stabilimenti balneari.
L’indagine
Lucia Aresu è morta annegata. Su questo i dubbi stanno a zero, con la causa del decesso accertata dal medico legale Danilo Fois durante l’autopsia eseguita mercoledì. Fra la tragedia e presunte responsabilità c’è una zona grigia su cui la Procura ha acceso i riflettori. I bagnini accorsi nel tentativo di salvare la vita alla donna, che stava facendo vicino agli scogli hanno osservato tutte le prescrizioni del caso? Questa è una prima domanda a cui il pm Vitolo cerca di dare una risposta. Poi c’è l’aspetto della sicurezza sul lido, dove manca il servizio pubblico di salvamento e le operazioni sono affidate ai bagnini degli stabilimenti privati. La normativa stabilisce l’obbligo di un bagnino ogni 80 metri fronte mare negli stabilimenti balneari.
Questa distanza è stabilita dalle ordinanze di sicurezza balneare emesse da Circomare, che regolano anche le dotazioni di sicurezza in postazione. Per ora sul fascicolo non figurano indagati, ma non è escluso che nelle prossime settimane la titolare possa emettere qualche avviso di garanzia.
Ultimo viaggio
Dopo l’autopsia, nel tardo pomeriggio di mercoledì è stata aperta la camera ardente in ospedale. Ricevuto il nulla osta, ieri il feretro ha lasciato Lanusei per essere trasportato in Francia. L’ultimo, doloroso viaggio della donna che aveva scelto la sua amata Ogliastra per trascorrere le vacanze insieme alle tre figlie, che si sono affidate legalmente all’avvocato Renato Pilia. Nelle acque di Orrì, in una domenica di luglio, la signora ha incrociato la morte su cui ora la Procura vuole fare chiarezza. L’arrivo del feretro a Thones è atteso per stasera.
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