Formula 1.
24 agosto 2026 alle 00:27
In Olanda il bolognese secondo su Russell che resiste all’attacco delle due FerrariDall'Ungheria all'Olanda, prosegue il momento magico di Lando Norris. A quasi un mese dal successo di Budapest, il campione del mondo di F1 si é ripetuto a Zandvoort, al termine di una gara combattuta nella partita a scacchi dei pit stop quanto con i sorpassi in pista.
Secondo e terzo i due piloti Mercedes, nell'ordine Kimi Antonelli davanti a George Russell, nel finale “convinto” a cedere il posto al compagno. Ai piedi del podio si é fermata la rincorsa delle Ferrari, con Lewis Hamilton seguito da Charles Leclerc.
Amarezza
«Oggi potevamo ottenere un risultato migliore», ha ammesso il team principal delle Rosse, Fred Vasseur. Può essere soddisfatto Antonelli, nonostante una giornata non facile: con 242 punti il leader del mondiale ha ampliato il vantaggio salendo a +59 su Russell e Hamilton, +83 su Norris e +87 su Leclerc.
Il più deluso é stato Max Verstappen. Voleva salutare il circuito di casa - all'ultima presenza in calendario - con una prova memorabile. Invece l'urto violento contro le barriere al termine del primo dei 72 giri l'ha subito tolto di scena. Non il migliore dei modi per festeggiare il fresco rinnovo con Red Bull, secondo i rumors per l'astronomica cifra di 100 milioni di dollari a stagione.
Il gran colpo
«È stata una gara dura, ma bella. Me la sono resa difficile da solo», subendo il sorpasso di Antonelli dopo la ripartenza dovuta alla bandiera rossa esposta per l'incidente di Verstappen, «combattuta fino all'ultimo. Probabilmente una delle mie vittorie miglior», ha commentato Norris. «Che bello vincere l'ultima qui a Zandvoort». Il sorpasso decisivo sul bolognese al 54esimo giro «é stato buono, sapevo che non avrei avuto molte altre occasioni. Ho visto Lewis difendersi (passato il giro dopo, ndr) e ho capito che era il mio momento. Quella manovra mi ha fatto vincere la gara». «Dobbiamo dare qualcosa in più per lottare per il campionato», ha detto Andrea Stella, team principal McLaren.
«Sono riuscito a portarmi in testa, ma dal secondo stint in poi non ho più avuto il feeling con la macchina», la spiegazione di Antonelli. «Non avevo grip al posteriore e dobbiamo capire perché. Lando mi ha superato e ho capito che non avevo speranze. Ora dobbiamo trovare più velocità, la McLaren ha fatto progressi enormi».
In arrivo
Con l'aggravante che il 6 settembre, a Monza, Antonelli subirà una penalità di 10 posizioni in griglia perché la Mercedes si appresta a cambiare la power-unit, superando il limite stagionale.
Le rosse
«Il passo è stato molto buono con entrambe le macchine», ha aggiunto il general manager delle Rosse Vasseur. «Ci è mancato prima qualcosa in qualifica e poi abbiamo commesso errori nell'esecuzione: la partenza di Leclerc non è stata buona, così come il pit-stop, poi c'è stato un equivoco con Hamilton. Non volevamo parlare via radio per non rivelare la nostra strategia agli altri, ma in quel momento pensavamo di poter andare fino in fondo. Non credo che ci sia mancato qualcosa per quella situazione, ma piuttosto gli errori commessi in qualifica. Partire dalla quinta e sesta posizione è troppo penalizzante. A Monza il gap in rettilineo col motore Mercedes sarà evidente, dovremo essere perfetti. Ma sarà così anche per gli altri team».
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