Cesena, sfortuna e rimpianti al debutto: Shpendi non basta, la Sampdoria strappa l'1-1 al Manuzzi

Cesena, 23 agosto 2026 – È iniziata ufficialmente la Serie B del Cesena e di Alessandro Diamanti. A domicilio arriva la Sampdoria, vecchia conoscenza del ds Andrea Mancini. «Alino» schiera il solito 4-3-3, con alcuni cambi rispetto all’uscita in Coppa Italia contro il Sassuolo. Subito in campo la nuova coppia di centrali Gelli-Ilic, complice la squalifica di Mangraviti, l’infortunio di Piacentini e la partenza di Zaro. A centrocampo manca ancora qualche innesto per completarlo. Nel ruolo di play davanti alla difesa di nuovo Pagano. Rispetto alla partita di Reggio Emilia, il tridente vede Fiori al posto di Caprini, il peggiore dei suoi in quell’occasione. Termina 1-1 il match contro la Sampdoria.

Al gol di Shpendi nel secondo tempo, risponde il fortunato gol di Henderson. Due legni colpiti dal Cesena nel secondo tempo e un’espulsione di David hanno pesato sull’economia del match dei bianconeri. I segnali positivi ci sono e si sono viste belle trame di gioco, il tempo dirà quanto saranno concrete nel corso della stagione.

Primo tempo

A partire forte sono gli ospiti con due imbucate a cercare Tutino, una delle quali in fuorigioco e la seconda per anticipata dall’uscita di Siano, che sottolineano ancora un’affinità da trovare tra Gelli e Ilic. Il Cesena risponde, timidamente, con Fiori, il più attivo dei suoi nei primi minuti di partita. Le ripartenze del Cavalluccio passano, anche, dalla velocità di Druiventak, troppo impreciso nell’ultimo passaggio per poter mettere in difficoltà la difesa blucerchiata. Il Cesena passa in vantaggio al 17 esimo del primo tempo con Shpendi. Fa tutto Guidi: prima costringe Vindahl a una gran parata, poi sul cross di Druiventak, gira di testa per Shpendi che anticipa l’estremo difensore della Sampdoria. Prima occasione concretizzata dal Cesena, segno di quel cinismo che tanto richiede Diamanti, in particolare dopo la partita di Sassuolo. Al 24 esimo un buco di Guidi e un brutto controllo di Gelli potevano costare il gol del pareggio con il tentativo di Henderson, che si spegne di poco a lato. 10 minuti più tardi è il Cesena ad andare vicino al raddoppio. Un grandissimo Druiventak coast to coast, mette un cioccolatino a centro area per Shpendi, ma l’intervento miracoloso di Gartenmann nega la doppietta all’albanese.

L’unica recriminazione al fischietto Sacchi un giallo dato a Cicconi per un brutto intervento a piede alto sulla tibia di Bisoli. Ci sarebbero stati tutti gli estremi per una revisione VAR e il rosso diretto. Al 44 esimo, gli ospiti vanno vicini al pareggio, ma un ottima respinta di Siano su Sinani, difende il risultato al Manuzzi. Un primo tempo di gran spolvero per il Cesena. Bene Druiventak in termini di corsa, meno per l’ultimo passaggio; a sinistra, invece, ottima prova nei primi 45 minuti di David. A centrocampo, Pagano accusa la posizione davanti alla difesa, commettendo qualche errore in disimpegno.

Secondo tempo

La seconda frazione si apre con 3 episodi che animano il Manuzzi. Il grande atteggiamento del Cesena si ripropone anche nel secondo tempo, con la prima occasione dopo 1 solo minuto con Fiori che spacca la traversa, ma la palla non varca del tutto la linea di porta. Non terminano però qui i legni, perché dopo un altro minuto è Shpendi a colpire un palo con Vindahl praticamente battuto. Il momento d’oro del Cesena viene spento al 4’ minuto con l’espulsione per doppia ammonizione di David, reo di aver strattonato Sinani. Da sottolineare un netto calo del fischietto Sacchi che, nel primo tempo non aveva estratto il rosso per Cicconi. Nella seconda frazione, invece, ha concesso un secondo giallo (molto generoso) a David e poi a Shpendi. Manca anche il secondo giallo a Cicconi per una strattonata in ripartenza, che da regolamento vale l’ammonizione. La superiorità numerica degli ospiti si fa sentire e all’ora di gioco Siano deve stendersi e deviare sopra la traversa il colpi di testa di Begic. Il cliente più scomodo per il Cesena è proprio Begic, molto attivo sulla fascia sinistra con diverse trame ben respinte dall’attenta difesa di casa. Al 25 esimo ci prova Henderson dalla grande distanza, ma Siano, leggermente incerto, riesce a deviare in calcio d’angolo. Al 35 esimo arriva lo squillo del Cesena con una bella azione in solitaria sulla fascia destra a superare 3 avversari di Magni, che serve Schirone, ma il neo entrato non prende lo specchio della porta. A 8 minuti dalla fine arriva il pareggio della Sampdoria con un gol fortunato su tiro di Gartenmann deviato da Henderson che mette fuori gioco Siano. L’uomo in più della Sampdoria si fa sentire, con gli ospiti spesso vicini al secondo gol. A tempo praticamente scaduto da una punizione di Schirone, Frabotta di testa non trova lo specchio da pochi passi.

Il tabellino del match

Cesena-Sampdoria 1-1

CESENA (4-3-3): Siano; David, Ilic, Gelli, Ciofi; Guidi (31’ st Schirone), Pagano (31’ st Francesconi), Bisoli; Fiori (6’ st Frabotta), Shpendi (23’ st Magni), Druiventak (31’ st Debenedetti). A disp.: Fontana, Mazzi, Natta, D’Andrea, Casadei, Bertaccini. All.: Diamanti. SAMPDORIA (4-3-3): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Viti, Cicconi; Henderson, Esposito, Bellemo (13’ st Begic); Sinani, Tutino, Depaoli (25’ st Verschaeren). A disp.: Krastev, Ghidotti, Riccio, Paratici, Forte, Ferrari, Rodella, Amarandei. All.: Corradi. Arbitro: Sacchi di Macerata. Reti: 17’ pt Shpendi, 38’ st Henderson. Note – 12.679 spettatori, di cui circa 2.000 ospiti; espulso David al 5’ st per somma di ammonizioni; ammoniti Shpendi per il Cesena, Cicconi per la Sampdoria; angoli 0-12; recupero 1’ e 5’.