Apple chiude il Q3 2026 con 109,4 miliardi di ricavi (+16%) e una spesa record in ricerca e sviluppo | iSpazio

Apple ha pubblicato i risultati del terzo trimestre fiscale 2026, chiuso il 27 giugno, ed il quadro che emerge è quello del miglior trimestre di giugno mai registrato dall’azienda: 109,4 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 16% anno su anno, 29,8 miliardi di utile netto ed un utile per azione diluito di 2,02 dollari, in aumento del 29%.

Per capire quanto pesi questo salto basta fare un confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, quando Apple aveva registrato 94,04 miliardi di ricavi, 23,43 miliardi di utile netto ed un utile per azione di 1,57 dollari. La stessa azienda si aspettava una crescita compresa tra il 14% ed il 17%, quindi ricavi tra i 107,2 ed i 110 miliardi: il risultato finale si colloca nella parte alta di quella forchetta.

Il margine lordo si è attestato al 50,1%, un valore che include circa due punti percentuali di impatto favorevole legato ai rimborsi sui dazi. Lo stesso vale per l’utile per azione, che grazie a quei rimborsi ha beneficiato di 11 centesimi.

Dove Apple ha guadagnato di più

La ripartizione per divisione racconta un trimestre solido praticamente ovunque, con la crescita a doppia cifra che ha toccato iPhone, Mac e Servizi ed ogni area geografica:

  • iPhone: 54,3 miliardi di dollari
  • Servizi: 30,7 miliardi di dollari
  • Mac: 10,4 miliardi di dollari
  • Wearables, Home e Accessori: 7,9 miliardi di dollari
  • iPad: 6,2 miliardi di dollari

iPhone, Mac e Servizi hanno stabilito un nuovo record per il trimestre di giugno, così come hanno fatto i ricavi complessivi e l’utile per azione. Nella pratica significa che la crescita non è arrivata da un singolo prodotto fortunato, ma da tre pilastri diversi che hanno spinto tutti nella stessa direzione.

Apple è orgogliosa di annunciare il miglior trimestre di giugno di sempre, con una crescita dei ricavi a doppia cifra per iPhone, Mac e Servizi ed in ogni area geografica.

Sono le parole di Tim Cook, che nel commentare i conti ha richiamato anche il nuovo Siri AI presentato alla WWDC26 insieme alle altre novità software ed alle nuove funzioni per la sicurezza dei più piccoli. Il CFO Kevan Parekh ha aggiunto un dato che di solito passa in secondo piano ma che conta parecchio sul lungo periodo: la base installata di dispositivi attivi ha toccato un nuovo massimo storico in tutte le principali categorie di prodotto ed in tutte le aree geografiche.

Il consiglio di amministrazione ha inoltre dichiarato un dividendo in contanti di 0,27 dollari per azione, che verrà pagato il 13 agosto 2026 agli azionisti registrati alla chiusura del 10 agosto.

Ricerca e sviluppo: spesi 11,73 miliardi in un solo trimestre

Il numero che più di tutti racconta la direzione presa dall’azienda non è però nei ricavi, ma nelle spese. Nel trimestre Apple ha investito 11,73 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, un record assoluto, con una crescita del 32% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Si resta però in linea con il trimestre precedente dove la voce si era fermata a 11,4 miliardi, con un balzo del 34% rispetto all’anno precedente.

Il totale dell’anno fiscale 2026 arriva così a 34,04 miliardi, eguagliando quasi la spesa dell’intero anno 2025, nella metà del tempo.

Durante la conference call sui risultati, Tim Cook ha spiegato che l’azienda sta “chiaramente investendo di più”, con una ricerca e sviluppo che sta “accelerando molto più dell’azienda” nel suo complesso, ed ha poi ribadito, parlando proprio degli investimenti sull’AI, che questa voce di spesa è “cresciuta in modo piuttosto significativo su base annua”. Kevan Parekh ha aggiunto che la spesa legata all’intelligenza artificiale si somma in modo incrementale agli investimenti già previsti dalla normale roadmap di prodotto: non sostituisce nulla, si aggiunge.

La reazione dei mercati

Il tempismo, però, non è dei migliori. Wall Street sta punendo con decisione le aziende che annunciano un’accelerazione della spesa legata all’AI senza mostrare un ritorno altrettanto chiaro nel breve periodo. Alphabet ha perso il 7% dopo aver alzato di 15 miliardi le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, portandole tra i 195 ed i 205 miliardi, mentre Meta ha ceduto tra il 9% ed il 10% dopo aver dichiarato un calo del 91% del flusso di cassa libero, alzando allo stesso tempo la parte bassa della propria previsione di spesa annua a 130 miliardi.

Anche il titolo Apple ha reagito con un calo di circa il 4% nelle contrattazioni after-hours, un dato che può ancora cambiare nel corso della conference call e alla riapertura delle contrattazioni ordinarie.