Gli studiosi di marmotte da un po' vivono ormai davvero il loro "giorno della marmotta", quello in cui vedono assottigliarsi sempre più il budget per le loro ricerche, senza che nulla cambi (come nel film con Bill Murray). Una spirale che coinvolge anche gli esperti del campo negli Stati Uniti. Per informazioni chiedere al Blumstein Lab dell’UCLA, specializzato da decenni nello studio delle marmotte dal ventre giallo del Colorado. Un progetto che va avanti addirittura dal 1962 ma che si è ritrovato senza un soldo quando Donald Trump ha deciso di chiudere i rubinetti, dichiarando uno stop ai fondi federali per determinati lavori di ricerca. Si è quindi dovuto pensare a maniere alternative per cercare delle entrate, insomma, e gli studiosi hanno trovato una soluzione molto in voga: puntare su Onlyfans.
Dalle conigliette alle marmotte
D'altra parte se da anni ci sono le conigliette a riempire i sogni bagnati di milioni di persone è il caso di chiedersi perché non si possa dare spazio anche alle marmotte. Pelose, adorabili e con un sorriso smagliante, in un'epoca in cui dilagano strani feticismi anche questi animali reclamano il loro spazio. Chiaramente quella degli studiosi che si sono presi la briga di aprire un canale col nome di OnlyMarms lo hanno fatto soprattutto con l'idea di denunciare la situazione in cui versano loro come tanti altri professionisti dietro progetti di ricerca chiusi in una nicchia.
Troppi dati
Dietro uno spazio che promette a titolo gratuito "contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose" c'è l'ironia di tanti autoproclamatisi "marmoteers", preoccupati per la fine di un lavoro iniziato molto tempo fa. Un impegno che nel tempo ha documentato comportamento sociale, comunicazione e persino risposte dei mammiferi liberi in natura al cambiamento climatico. La persona dietro l'approdo dei nostri soffici eroi sulla piattaforma conosciuta per i contenuti per adulti si chiama Emily Renkey, una dottoranda al primo anno di lavoro nel laboratorio di Daniel Blumstein. Quando il funzionario della National Science Foundation, l'ente governativo che si occupa proprio del finanziamento di progetti di ricerca, ha rigettato per la terza volta la richiesta per il rinnovo del finanziamento, Renkey è passata all'azione. D'altronde tutti nel laboratorio erano arrabbiatissimi, anche perché la giustificazione data dall'NSF appariva piuttosto controintuitiva: niente soldi perché le ricerche finora avevano prodotto "troppi dati". Un controsenso difficilmente spiegabile: sarebbe stato meglio forse sentirsi dire "non vi elargiamo denaro perché non avete ancora scoperto la marmotta che fa la cioccolata".
Un aiuto collettivo
Quello che era partito come uno scherzo, un gesto di ribellione, sta comunque raccogliendo diverse migliaia di dollari: OnlyMams come detto non richiede un costo d'iscrizione ma sono sempre più le persone che decidono di dare una mano, pagando per i dolcissimi contenuti con protagonisti i simpatici animali. Certo metà dell'indotto va alla piattaforma Onlyfans e comunque quanto raccolto non può bastare ma, sentire di avere un supporto popolare, sicuramente può aiutare i ricercatori. Forse tra i benefattori dell'operazione ci sarà anche qualcuno effettivamente interessato a una foto delle zampe posteriori di roditori paffuti con nomi del tipo Staple, Pawprint e Cabinet ma, nel caso, sarebbe meglio per tutti preservare l'anonimato di determinati soggetti. L'idea che una marmotta "calda e a dieci chilometri da te" possa scaldare più di qualcuno è sufficiente oer sentire un brividino.
Non la prima iniziativa
Scherzi a parte, dalle parti del Blumstein ormai sono specialisti in iniziative virali: si va dalla “Marmot Tears”, una birra IPA prodotta con l'aiuto di un birrificio locale, a iniziative come la Fat Marmot Week (emula della Fat Bear Week). Tutte idee simpatiche partorite da chi tuttavia preferirebbe concentrarsi più sui paffuti roditori che su like e follower. Ma per i ricercatori americani ormai va così: tocca sempre inventarsi una trovata diversa per ovviare ai problemi economici, in un infinito "giorno della marmotta" che sembra ripetersi ahinoi sempre uguale.