Asili, in Puglia stanziati 60 milioni: quasi 2300 posti in più per i bimbi sino a 3 anni

Quasi 2.300 posti in più negli asili nido per i bambini tra i 0 e i 3 anni. La Regione Puglia ha autorizzato lo stanziamento da 60 milioni di euro per l’avvio dei buoni educativi 0-3 e l’approvazione dell’elenco degli accreditamenti. È stato pubblicato l’avviso rivolto alle famiglie, è possibile presentare la domanda entro il 28 agosto.

Per l’anno 2026/2027, nel catalogo dell'offerta educativa per minori sono disponibili 13.788 posti, 2.293 in più rispetto all'anno precedente, offrendo così a un numero maggiore di bambine e bambini l'opportunità di accedere a percorsi educativi di qualità. L'avviso consente alle famiglie di usufruire dei servizi educativi a costi sostenibili, garantendo l'accesso ai buoni per una quota non inferiore all'80% dei posti disponibili in ciascuna struttura accreditata. Le domande saranno ordinate sulla base della condizione economica dei nuclei familiari, assicurando priorità alle situazioni di maggiore fragilità. L’articolazione della compartecipazione familiare avviene, come nei precedenti Avvisi, sulla base di una quota fissa, considerando macroaree di reddito Isee da zero a 75.000 euro, con la garanzia di una particolare tutela in favore dei nuclei familiari in condizioni di fragilità economica.

Il buono educativo è compatibile con interventi di sostegno al reddito del nucleo familiare, quali il bonus nido Inps, limitatamente alla quota di compartecipazione familiare. Al 1° gennaio 2026, in Puglia, con un trend più contenuto di denatalità rispetto ad altre regioni d’Italia, la popolazione da 0 a 2 anni è scesa da 78.613 a 76.657 bambine e bambini, ma l’offerta nei servizi educativi è cresciuta in attuazione di tutte le politiche pubbliche di finanziamento infrastrutturale per l’incremento dei posti nei nidi d’infanzia portate avanti dagli enti locali con la chiusura di cantieri (Fondo per il Sistema integrato zerosei, Pnrr, Piano straordinario asili nido) con un dato al 30 giugno scorso di 31.537 autorizzati al funzionamento e un tasso di copertura su 100 nati che raggiunge il 41%. Si tratta di dati incoraggianti sotto il profilo dell’offerta che impegnano tutti i livelli istituzionali, dagli organi europei al singolo ente locale.

Negli ultimi anni la Regione ha accompagnato l’incremento del sistema di offerta con politiche pubbliche di sostegno alla domanda con un impatto sociale e culturale importante quanto quello economico. Infatti, il tasso di partecipazione al sistema di offerta educativa per minori da 0 a 3 anni, in Puglia, continua a crescere in modo costante, grazie anche all’impegno di tutto il partenariato sociale, organizzazioni sindacali e rappresentanze di categoria, sul piano dell’aumento della fiducia nel sistema educativo. L’investimento pubblico regionale si muove tra continuità e innovazione.

Tra le principali novità sul funzionamento delle procedure c’è il fatto che la prima graduatoria degli aventi diritto al buono educativo verrà approvata direttamente da parte dell’Amministrazione regionale in ottica di accelerazione e semplificazione delle procedure, tramite acquisizione dei dati dichiarati in piattaforma in cooperazione applicativa con l’anagrafe nazionale della popolazione residente e l’incrocio con Inps per quanto riguarda la certificazione ai fini Isee. Inoltre, la presentazione della domanda avverrà esclusivamente tramite il referente del nucleo familiare e i pagamenti tramite procedure tracciabili. Resta la possibilità di inserire i minori nati tra settembre e dicembre nelle sezioni immediatamente precedenti o successive sulla base di apposita valutazione pedagogica e previo aggiornamento del numero dei posti disponibili nella relativa sezione all'interno del Catalogo dell'offerta per minori.

L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, ha sottolineato: «I buoni educativi 0-3 sono lo strumento con cui Regione Puglia sostiene i nuclei familiari nell’accesso ai nidi d’infanzia e alle altre tipologie di Servizi educativi. In questi mesi, stiamo lavorando intensamente e su diversi fronti per garantire un coordinamento tra le fonti finanziarie regionali e nazionali che convergono su questa materia».