Asp Ragusa, Rete Civica Articolo 32 contro la nuova procedura per il percorso di tutela: "Solo online, esclusi i cittadini più fragili"

A partire dal 9 agosto a Ragusa i cittadini che chiedono l’applicazione di una norma di legge (D. l.vo 124/98 percorso di tutela) per il rispetto dei tempi di attesa non potranno più rivolgersi agli uffici relazioni con il pubblico e neppure inviare una richiesta tramite posta elettronica .

Questa disposizione, priva di qualsiasi legittimità giuridica, è contenuta in una circolare diramata dall’asp di Ragusa. 

 La procedura fino ad ora adottata ha consentito l’accesso al cosiddetto “percorso di tutela” anche ai soggetti fragili a bassa scolarità, e anziani privi di conoscenze informatiche, avvalendosi dei mezzi legali riconosciuti dalle leggi .

La circolare in questione, raffazzonata e priva di qualsiasi legittimità, in sintesi stabilisce che : A) Nessuna richiesta richiesta sarà accettata secondo le procedure ordinarie. 

B) la presentazione delle domande potrà avvenire esclusivamente tramite procedura telematica dal sito dell’ASP di Ragusa, accessibile mediante autenticazione con credenziali SPID o CIE”; C) Non saranno prese in carico richieste trasmesse mediante e-mail e neppure PEC !! D) Senza nessuna preventiva intesa di collaborazione la circolare indica nei Patronati e nelle Farmacie i soggetti amministrativi che (in pieno periodo di chiusura estiva) dovranno assistere e supportare i cittadini.

Insomma un ordine di servizio, a soggetti esterni, per liberare gli uffici relazioni con il pubblico dalla fastidiosa incombenza di aiutare il cittadino ad usufruire del diritto alle cure.

Ovviamente neppure i medici di famiglia, a dispetto di recenti intese di collaborazione, sono informati delle nuove procedure in vigore dal 9 agosto.

La circolare è un ennesimo esempio di semplificazione superficiale, dilettantistica e poco seria nella gestione delle complessità connesse alla tutela della salute .

Il documento dell’asp, se non verrà ritirato, pone la nostra associazione nella necessità di segnalare All’Assessorato Regionale alla Salute, all’ Agenzia Nazionale per la Transizione Digitale, alla Prefettura e ai Sindaci quanto segue:

1)Sospetta violazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) la legge assegna alle comunicazioni tramite PEC identica validità giuridica degli accessi tramite SPID o CIE. A quale titolo l’asp lo vieta ?

2. Sospetta violazione del Principio della Gerarchia delle Fonti e del Principio di Legalità. Nessuna norma primaria autorizza la Aziende Sanitarie, con una circolare organizzativa, a dichiarare improcedibili le istanze sanitarie pervenute via Pec

 3. Lesione del Diritto Fondamentale alla Salute (Art. 32 Cost.) e ostacolo ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) Il “Percorso di Tutela” rappresenta lo strumento operativo attraverso cui si garantisce il rispetto dei Tempi Massimi d’Attesa. Condizionare l’attivazione di un percorso di garanzia del diritto alla salute all’esclusivo utilizzo di una procedura arbitrariamente stabilita via web introduce una barriera burocratica e tecnologica idonea a ritardare o impedire l’accesso.

4. Discriminazione verso i cittadini piu fragili e violazione dei principi Costituzionali e di buon andamento della Pubblica Amministrazione. Violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione e plateale violazione del divieto di aggravamento del procedimento amministrativo (Art. 1, c. 2, L. 241/1990)

5. Sospetto rifiuto e/o omissione di Atti d’Ufficio (Art. 328 C.P.) Il rifiuto opposto dall’ASP di protocollare ed esaminare l’istanza, sulla base di una banale circolare, potrebbe prefigurare gli estremi del rifiuto o dell’omissione indebita di atti che devono essere compiuti senza ritardo per ragioni di sanità pubblica.

Ci auguriamo che prevalga il buon senso e coloro che hanno sottoscritto la circolare si rendano conto delle loro responsabilità

Rosario Gugliotta Presidente Rete Civica Articolo 32

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.