Formazione, Enti Datoriali promuovono intervento della Regione su Avviso 33: «Scelta giusta, garantito anno scolastico»

Le Associazioni datoriali della Formazione Professionale esprimono soddisfazione per il regolare svolgimento della procedura di presentazione delle istanze relative all’Avviso 33, avviata lo scorso 3 agosto. L’apertura dello sportello ha consentito a tutti gli Enti di presentare regolarmente i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale destinati ai minori in obbligo scolastico, confermando la piena funzionalità della procedura e la validità dell’impianto predisposto dall’Amministrazione regionale.

«Già nelle scorse settimane – spiegano le associazioni – avevamo espresso apprezzamento per il tempestivo intervento del Presidente della Regione, Renato Schifani, che, disponendo il ripristino dell’Avviso 33, ha consentito agli uffici regionali di riprendere un lavoro già svolto con professionalità e competenza, evitando il concreto rischio di compromettere l’avvio dell’anno scolastico previsto per il prossimo 15 settembre.

Fin dall’inizio – proseguono – avevamo contestato la richiesta di ritiro dell’Avviso avanzata da una singola associazione datoriale, ritenendola ingiustificata sia nel metodo che nel merito. Avevamo evidenziato come tale iniziativa mortificasse il lavoro svolto per mesi dagli uffici regionali e rischiasse di determinare un grave rallentamento delle procedure, con inevitabili ripercussioni sugli studenti, sulle famiglie e sugli enti di formazione.

Allo stesso tempo avevamo sostenuto che la richiesta di incrementare i percorsi finanziabili da 260 a 300 non trovasse riscontro nel reale fabbisogno del sistema e che avrebbe comportato la necessità di reperire ulteriori risorse sottraendole a misure già programmate, in particolare al futuro Avviso dedicato ai quarti anni della IeFP, penalizzando un’altra importante opportunità formativa destinata ai giovani siciliani».

Tanto rumore per nulla

«I dati registrati nei primi giorni di apertura della piattaforma – affermano gli enti – confermano oggi la correttezza delle valutazioni espresse dall’Amministrazione regionale e condivise dalle Associazioni datoriali. Il numero dei percorsi presentati risulta infatti ampiamente al di sotto dei 260 già programmati dalla Regione Siciliana, dimostrando che non si è verificato quanto era stato paventato da chi aveva chiesto il ritiro dell’Avviso. Nessuna corsa ai percorsi, nessuna esclusione di studenti o classi, nessuna emergenza: la programmazione predisposta dagli uffici regionali si è dimostrata corretta, equilibrata e coerente con il reale fabbisogno del territorio. Si può affermare, senza timore di smentita, che si è fatto tanto rumore per nulla, con il solo risultato di rallentare un procedimento amministrativo che avrebbe dovuto esclusivamente accompagnare l’avvio del nuovo anno formativo. I fatti dimostrano che avevamo ragione nel sostenere la bontà della programmazione regionale e nel difendere il lavoro svolto dall’Amministrazione».

Tentativo di strumentalizzazione

Una vicenda che secondo gli enti impone una riflessione profonda, che non può più essere elusa. «In questi mesi il sistema della formazione professionale siciliana è stato oggetto di un tentativo sistematico di strumentalizzazione da parte di chi, pur privo di una reale ed effettiva rappresentatività, ha inteso condizionare strategicamente le scelte dell’Amministrazione regionale. Le Associazioni datoriali desiderano pertanto rivolgere un sentito ringraziamento al competente Servizio del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale, ed in particolare al Direttore Generale Vincenzo Cusumano, alla Dirigente del servizio competente Giovanna Cuttitta, ai funzionari e a tutto il personale che, con professionalità, competenza e senso di responsabilità, hanno saputo gestire una fase particolarmente delicata, garantendo continuità amministrativa e rispetto dei tempi. Siamo fiduciosi – continuano – che la procedura possa concludersi regolarmente entro la scadenza prevista e che ciò consenta di garantire il regolare avvio delle attività formative il prossimo 15 settembre, assicurando certezze agli studenti, alle famiglie, agli enti di formazione e all’intero sistema regionale della IeFP». 

L’importanza di un confronto responsabile

«Questa vicenda – concludono le associazioni datoriali – dimostra quanto sia importante che il confronto tra le parti si fondi su dati oggettivi, programmazione e responsabilità istituzionale. Il sistema della formazione professionale ha bisogno di stabilità, di procedure certe, di interlocutori autenticamente rappresentativi e del rispetto del lavoro svolto dall’Amministrazione, nell’interesse esclusivo dei giovani e del loro diritto all’istruzione e alla formazione». 

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