Assalti a bancomat e postamat in Puglia: 62 casi nei primi 6 mesi del 2026

Un’escalation criminale che non accenna a fermarsi e che sta progressivamente spogliando i territori dei servizi finanziari di base. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati ben 62 gli assalti alle postazioni automatiche di banche e Poste Italiane in Puglia, un dato allarmante che segna un incremento di 34 episodi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L'emergenza

La fotografia di questa vera e propria emergenza è emersa nel corso dell'audizione congiunta tra la prima e la terza commissione del Consiglio regionale pugliese, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell'Associazione Bancaria Italiana (Abi), delle Banche di Credito Cooperativo e di Poste Italiane. Oltre ai ingenti danni materiali provocati dalle esplosioni, a preoccupare sono le pesanti ripercussioni sociali ed economiche: la chiusura forzata degli sportelli sventrati si traduce infatti nell'interruzione prolungata dei servizi essenziali, penalizzando soprattutto i piccoli comuni, gli anziani e le fasce di popolazione più vulnerabili.

Per cercare di porre un freno al fenomeno, il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Minerva, ha annunciato la presentazione di una proposta di legge finalizzata all'istituzione di un osservatorio regionale sugli attacchi agli Atm. L'organismo, lavorando in sinergia con prefetture, forze dell'ordine e istituti di credito, avrebbe il compito di monitorare i tempi di ripristino dei bancomat, mappare i comuni rimasti sguarniti e valutare misure compensative temporanee. Sulla stessa linea il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis, che ha rimarcato l'importanza di fare rete per contrastare l'attività criminale, tutelare la sicurezza dei lavoratori e garantire la continuità dei servizi.

Di diverso avviso il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, che ha accolto con scetticismo l'ipotesi del nuovo organismo, ritenendolo poco utile a fronte della possibilità di richiedere direttamente i dati agli organi di polizia preposti. Dalle opposizioni è arrivato invece il sollecito a stanziare risorse concrete per progetti di sicurezza sul campo e a promuovere politiche regionali mirate alla prevenzione.

Per il gruppo del Movimento Cinque Stelle nel Consiglio regionale pugliese «gli assalti a bancomat e Postamat in Puglia non possono essere più considerati solo una emergenza. I numeri raccontano purtroppo di un fenomeno che ha assunto dimensioni preoccupanti e richiede una risposta strutturale». «Per poter dare risposte concrete condividiamo la proposta avanzata oggi per l'istituzione di un osservatorio regionale che si coordini con quelli territoriali già costituiti a Bari e Brindisi e che presto saranno istituiti anche a Taranto e nelle altre province, in modo - concludono dal M5S - da condividere informazioni anche con altre regioni d'Italia, nel tentativo di porre un argine agli attacchi. Gli osservatori rappresentano uno strumento importante per la prevenzione, il monitoraggio e per ridurre i rischi».