Assalto fallito all’ufficio postale  - L'Unione Sarda.it

Mamoiada.

21 luglio 2026 alle 00:13

Fucilate sulle telecamere e un furgone come ariete ma la cassaforte resiste 

Il copione sembra quello andato in scena esattamente un mese fa a Fonni: fucilate contro le telecamere per cercare di accecare gli occhi elettronici puntati sulla scena, poi il tentativo di forzare la cassaforte. Potrebbe essere la stessa banda ad aver colpito questa volta a Mamoiada, dove nella notte un commando di cinque persone ha tentato l’assalto all’ufficio postale. Il piano è fallito e i malviventi sono stati costretti alla fuga a mani vuote. Cambia la tecnica, non il copione. A Fonni avevano provato con l’esplosivo, senza riuscire a portare via il denaro dello sportello del Banco di Sardegna. A Mamoiada hanno scelto un furgone come ariete e un flessibile per aprire la cassaforte interna. Un colpo studiato nei dettagli, ma finito ancora con un bottino pari a zero.

Il blitz

L’azione è scattata alle 4.30. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il commando ha raggiunto l’ufficio postale dopo essersi impossessato di un furgone. Prima di entrare in azione, però, ha dovuto liberare l’accesso: davanti alla vetrina c’era una Volkswagen Golf parcheggiata. I banditi hanno infranto il vetro dell’auto e l’hanno spostata a mano, creando lo spazio necessario per la manovra. Poi hanno utilizzato il mezzo pesante come ariete. Diversi colpi contro la vetrata fino a riuscire ad aprire un varco e a entrare nei locali dell’ufficio postale. Una volta dentro, si sono diretti verso la cassaforte, l’obiettivo del colpo.

Il flessibile non basta

Il Postamat, in realtà, era fuori uso dallo scorso 20 marzo, quando un altro commando – forse sempre lo stesso - aveva tentato di sradicarlo da piazza Europa agganciandolo a un’auto. Per questo motivo i banditi hanno puntato direttamente ad un lavoro da fare dall’interno, dove si trovavano i contanti destinati alle operazioni dell’ufficio. Per aprire la cassaforte hanno utilizzato un flessibile, ma anche questa volta la struttura ha resistito: il tentativo non ha prodotto risultati e la cassaforte non è stata neppure scalfita. Nel frattempo, l’allarme in tempo reale ha fatto scattare la mobilitazione delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Nuoro e di Orgosolo, con le sirene che hanno costretto la banda ad abbandonare il piano. I cinque malviventi armati con due fucili sono fuggiti a piedi, lasciando dietro di sé il furgone e nessun bottino. Hanno disseminato chiodi lungo via Umberto, nel tentativo di ostacolare eventuali inseguimenti. I carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura, con il sostituto procuratore Gabriele Carta.

Il precedente più vicino porta proprio a Fonni, dove il 15 giugno scorso un gruppo di malviventi aveva preso di mira il Banco di Sardegna di via Umberto. Un tentativo fallito, seguito dalla fuga con un’auto rubata e dai chiodi lasciati sulle strade. Il 20 marzo il colpo fallito invece alle poste di Mamoiada. Come eredità una comunità costretta ai disservizi infiniti.

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